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Viterbo, elezioni comunali. Lega: “No alla pattumiera di Roma, è tempo che la capitale inizi ad essere autosufficiente”

M. U.
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“Viterbo non può più essere la pattumiera di Roma, la Capitale dovrà essere autosufficiente”. La frase rimbomba in campagna elettorale da tempo ma, stavolta, a pronunciarla non è stato un candidato sindaco viterbese ma, il senatore leghista Paolo Arrigoni, lecchese doc. Mercoledì, Arrigoni è approdato in città per sponsorizzare la candidatura di Claudio Ubertini e per parlare di energia. Proprio mentre spiegava il potenziale energetico dei rifiuti, che puó essere sfruttato tramite i termovalorizzatori, Arrigoni ha preso posizione criticando l’operato della Raggi e di Zingaretti.

 

 

“Ora - ha detto - mi auguro che, almeno con Gualtieri, la musica cambi e Roma inizi ad essere autosufficiente in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti, come tutte le grandi metropoli europee”. Si è accodato all’appello anche il senatore Umberto Fusco, mentre Stefano Evangelista è stato più diretto: “Da parte di Raggi e Zingaretti - ha sottolineato l’ex presidente del Consiglio - c’è stato poco rispetto dell’amministrazione viterbese”. Il giovane esponente del Carroccio si riferisce ad un episodio in particolare: “Fummo come Lega i primi ad interessarci dell’emergenza rifiuti e, al consiglio straordinario, Raggi e Zingaretti non si presentarono, snobbandoci di fatto. Per me quella è stata una grave mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni e dei cittadini viterbesi. Se prima la scusa era quella dei diversi colori politici al Campidoglio e alla Pisana - ha concluso Evangelista - ora che Gualtieri è sindaco di Roma la scusa non vale più”.

 

Ha parlato, a margine, anche il candidato Claudio Ubertini: “La nostra amministrazione sarà vicina alle famiglie in difficoltà ed interverrà sul caro prezzi”, promette. L’ex assessore all’Urbanistica dice “Sale piene e tante persone ad ascoltarci, questi sono i nostri sondaggi. Non quelli fatti quando la mia candidatura era uscita da neanche un giorno. La battaglia possiamo vincerla, mancano più di venti giorni al voto e dobbiamo crederci”.