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Viterbo, emergenza cinghiali. I negozianti: “Il problema è chi gli dà mangiare”

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“Basta che va qui sotto e tra un po’ li vede passare come tutti i giorni”. Un conto è sentir parlare dell’emergenza cinghiali, un altro è viverci praticamente insieme tutti i giorni. Basta sentir parlare residenti e negozianti di via Belluno, a due passi dall’Arcionello, per capire che il problema è serio. Ora la Provincia ha annunciato di aver inviato un piano per contenere gli animali all’interno del Parco dell’Arcionello tramite catture con gabbie e trappole mobili e programmi particolari di caccia. Ma per l’approvazione da parte della Regione ci vorrà tempo, mesi almeno. Nel frattempo i cinghiali continuano a pascolare nelle strade.

 


 

“E’ un vero problema”, dice Venerio Ercolani del Bar Freedom che spiega: “La sera quando mettiamo fuori i secchi per l’immondizia i cinghiali arrivano a bande attirati appunto dai rifiuti”. Le file di mastelli messi fuori dai locali vengono prese letteralmente d’assalto dagli ungulati, specialmente, ovvio, i secchielli dell’organico. Il risultato è che la strada di mattina diventa uno scempio: “I cinghiali buttano giù tutto e la mattina è un vero problema. Spesso gli addetti di Viterbo Ambiente sono costretti a ripassare perché la situazione è veramente insostenibile”, prosegue il barista che aggiunge: “Il problema è il degrado, ossia la sporcizia che lasciano questi animali. Se prova a ripassare qui all’alba vedrà che la strada intera, fino alla rotonda è piena di immondizia". E’ questo il problema principale. Per il resto gli animali non hanno mai attaccato le persone: “Non sembrano pericolosi - aggiunge il gestore del bar - non ci sono stati problemi con le persone, sembrano quasi dei cagnolini”. Ma si vedono anche di giorno? “Altroché, alle 7-8 di sera, tutti i giorni passano qui davanti. Di solito si tratta di due cinghiali grandi e dei loro cuccioli, passano e ripassano mentre la gente sta a fare l’aperitivo”.

 

Il problema, se vogliamo naturale, è la vicinanza con l’area dell’Arcionello. I cinghiali scendono da lì, ma qualcosa, stando a chi abita in quelle strade è cambiato grazie, o per colpa, dell’azione dell’uomo. “Prima si vedevano sporadicamente, scendevano ogni tanto, passavano e basta. Poi tutto è cambiato quando qualcuno ha iniziato a governarli, dandogli da mangiare”, dice Marco Borgognoni della Piccola Formaggeria Artigiana: “Diverse persone hanno iniziato a dargli da mangiare e dunque questi animali si sono snaturati, scendono in strada aspettando il cibo invece di cercarlo nei boschi”. Si parla di persone che raggiungevano le strade intorno al parco dell’Arcionello in auto e facevano dare da mangiare ai cinghiali dai loro figli. “Sono intervenute le autorità - prosegue il negoziante - e per fortuna questo fenomeno sembra essere attenuato rispetto a qualche mese fa”. “Comunqnue c’è qualcuno che sfama questi cinghiali ed è sbagliatissimo”, dice Anna Matteucci della Lavanderia Celito Lindo che aggiunge: “Loro dovrebbero stare tranquilli nel loro ambiente invece pascolano continuamente in queste strade. Vuole vederli, si metta nella strada vicina e tra qualche minuto passano sicuro”.
Un problema che negli ultimi giorni sta diventando sempre più grave. Ci sono stati cinghiali avvistati nei cortili delle palazzine intorno a piazza Cripi oppure, addirittura, all’interno di un portone al Murialdo. Per quanto riguarda gli episodi in città, al di la del piano della Provincia per l’Arcionello, spetta al Comune decidere se mettere in campo delle misure specifiche. In questo senso il commissario straordinario Antonella Scolamiero, da quello che si è appreso, nei giorni scorsi avrebbe deciso di ascoltare dei tecnici.