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Viterbo, sondaggio Lab21.01 sulle elezioni comunali. Frontini super favorita stacca Troncarelli Poi spunta Ciambella

Massimiliano Conti
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E’ Chiara Frontini la candidata al momento con maggiori chance di andare al ballottaggio. Ed è sempre la Frontini la candidata con maggiori probabilità di vincerlo, qualunque sia lo sfidante tra Alessandra Troncarelli, Laura Allegrini, Claudio Ubertini e Luisa Ciambella. Quest’ultima tra tutti è però quella che, sempre allo stato dell’arte, sembra più in grado di tenere testa al rullo compressore civico. Sono i risultati delle intenzioni di voto, stavolta misurate sui candidati, raccolte dall’istituto di ricerca demoscopica Lab21.01 in esclusiva per il Corriere di Viterbo
Anche in questa terza puntata del sondaggio è d’obbligo una premessa metodologica. Lab21.01 per scelta precisa ha misurato le intenzioni di voto – su un campione di circa 816 viterbesi – nei confronti dei candidati e non dei partiti politici o delle diverse liste civiche: “Le elezioni amministrative - spiega il direttore dell’istituto di ricerca Roberto Baldassarri - sono diverse dalle politiche nazionali. Si vota per un candidato sindaco e la maggior parte dell’elettorato cittadino spesso non è nemmeno informato su tutte le liste che lo sostengono. Inoltre, un viterbese potrebbe esprimere la propria preferenza pensando al partito nazionale e non a quello locale, che spesso è altra cosa. Pensiamo ad esempio al Pd. Si rischia quindi di sovrastimare o sottostimare una forza politica. C’è infine una terza ragione: come si fa a testare la forza delle varie liste quando esse non sono state ancora presentate? (il sondaggio è stato svolto tra il 7 e l’11 maggio, prima quindi della consegna, ndr). Tanto più quando, come in questo caso, le liste sono tantissime. Si rischia di generare confusione”.
Una confusione, sottolinea Baldassarri, che aumenta in modo inversamente proporzionale al numero dei cittadini interpellati: “Con un campione di 400 interviste, in una città sopra i 30 mila abitanti e un numero esorbitante di liste in corsa, è praticamente impossibile avere una stima attendibile delle intenzioni di voto, tanto più del voto di lista, perché si rischia di avere pochissime preferenze per singola forza politica”.

Ma veniamo alle intenzione di voto: i candidati scelti da Lab21.01 sono i cinque più conosciuti in città. In ordine alfabetico: Laura Allegrini, Luisa Ciambella, Chiara Frontini, Alessandra Troncarelli e Claudio Ubertini. Per ogni candidato viene proposta quella che in gergo viene chiamata “forchetta”, cioè l’oscillazione tra un minimo e un massimo percentuale “perché – dice Baldassarri - tutte le indagini statistiche prevedono un ‘livello di confidenza’, o margine di errore per dirla in parole semplici”.
Alla domanda “quale candidato voterebbe tra questi come prossimo sindaco di Viterbo?” - sottoposta esclusivamente a coloro che hanno manifestato l’intenzione di andare a votare con certezza o con molta probabilità – una percentuale oscillante tra il 37,2 e il 41,2 ha risposto Chiara Frontini. A seguire, staccata di oltre 20 punti, troviamo Alessandra Troncarelli con una forchetta tra il 15,1 e il 19,1%, Luisa Ciambella (tra il 12,9 e il 16,9), Claudio Ubertini (tra il 10,2 e il 14,2) e Laura Allegrini (tra il 9,8 e il 13,8). Da notare che, tranne nel caso dell’irraggiungibile Frontini, in tutti gli altri il massimo di un candidato supera il minimo di quello che lo sopravanza. 

 

“In base a questa classifica - rimarca il direttore generale di Lab21.01 - al momento la più sicura di andare al ballottaggio è Chiara Frontini. Per quanto riguarda i due candidati di centrodestra, Ubertini e e Allegrini, a un mese dal voto il distacco tra loro è quasi aleatorio. E’ il caso di dire che tra i due litiganti rischia di godere proprio la Frontini che in parte pesca nello stesso bacino elettorale”.
La leader di Viterbo 2020 e Luisa Ciambella, sottolinea Baldassarri, hanno un elemento che le accomuna e che potrebbe rivelarsi un valore aggiunto rispetto agli altri: sono meno riconducibili ai partiti ma più civiche e trasversali. Dove con trasversale in questo caso si intende la capacità di pescare in più bacini elettorali e non l’attitudine - secondo il sondaggio detestata dagli elettori - a mischiare il diavolo con l’acqua santa. 
“Un’altra singolarità viterbese - continua Baldassarri - è rappresentata dalla Troncarelli, che ha tra le liste a supporto il Pd, il M5S, l’ex sindaco Arena e anche esponenti di Azione. Intanto è già difficile far digerire a tutto l’elettorato Pd l’alleanza con i 5S, ma è di difficile comprensione anche come nella stessa coalizione possa starci un ex sindaco di centrodestra. Per non parlare del fatto che Azione a livello nazionale è un partito che rifiuta categoricamente di allearsi con il M5S. Tutto ciò aumenta la confusione”.
“Dalla loro, Frontini e Ciambella, oltre che il carattere civico delle loro liste - è sempre il sondaggista a parlare - hanno anche una riconoscibilità maggiore rispetto ai temi che abbiamo visto indicati come prioritari, come quello dei rifiuti, della sicurezza o del decoro urbano”. 

 

Un’incognita è il peso che avrà Fratelli d’Italia, partito in ascesa a livello nazionale, sul risultato della Allegrini: “Non sempre - dice Baldassarri – il partito nazionale traina il candidato locale. Anche per questo preferiamo testare i candidati e non le liste. Indubbiamente se la Meloni dovesse presentarsi più volte a Viterbo a sostegno della candidata di FdI questo sarebbe per lei un vantaggio”.
Quanto all’alleanza con Sgarbi, dice il direttore di Lab21.01, per Frontini è invece una grande scommessa e un’arma a doppio taglio: “Si tratta di un personaggio molto noto ma anche molto divisivo”.
Veniamo quindi alle simulazioni dei testa a testa al ballottaggio, al netto delle alleanze e degli eventuali apparentamenti al momento non prevedibili. La Frontini risulta vincitrice in ogni sfida. La più aperta è, come detto, è quella con la Ciambella: 52,4-56,4% contro 43,6-47,6. Negli altri casi le simulazioni assegnano una vittoria schiacciante alla pasionaria di Viterbo 2020. “Lo scontro ‘in famiglia’ Ciambella-Troncarelli premierebbe la prima - aggiunge Baldassarri - probabilmente sia a causa del fatto che la seconda è più marcata a sinistra e poi perché ha dentro le contraddizioni già citate, ovvero l’ex sindaco Arena e la convivenza M5S-Azione”. 
L’ex vice di Michelini vince anche lo scontro con entrambi i candidati di centrodestra, “forse perché in questo caso drenerebbe una parte dell’elettorato della Frontini”. Anche la Troncarelli risulta vincitrice sia con Allegrini che con Ubertini, mentre il testa a testa più incerto è proprio quello tra questi ultimi, “perché entrambi vanno a pescare nello stesso bacino di centrodestra”. 
Le conclusioni. “Abbiamo visto come una buona fetta dell’astensione ha origine in quegli elementi di incoerenza e trasversalismo - ragiona il direttore dell’istituto di ricerca - che trovano espressione nella scelta dell’ex sindaco di centrodestra di sostenere con una propria lista una candidata di centrosinistra. Solitamente i sindaci che hanno terminato una consiliatura sono avvantaggiati, a maggior ragione in questo periodo di pandemia perché i cittadini ne hanno potuto apprezzare la prossimità. Avere invece in squadra un sindaco come Arena in questo caso può essere un contro invece che un pro. Perché si presenta come dimissionario e perché proviene da tutt’altra area politica. Anche il centrodestra parte con due handicap non di poco conto: la frammentazione e il fallimento dell’amministrazione uscente. Tutto ciò, al netto di quest’ultimo mese di campagna elettorale che potrebbe mutare lo scenario, in questo momento favorisce Chiara Frontini”.