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Viterbo, uffici postali viterbesi diventano green. A Civita Castellana installato il fotovoltaico

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Poste Italiane ha celebrato nei giorni scorsi 160 anni di attività. Alla cerimonia, svoltasi al Centro Congressi La Nuvola di Roma, e intervenuto, tra gli altri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Negli ultimi anni sono state molte, complice anche la pandemia, le iniziative finalizzate a migliorare il servizio sul territorio viterbese, rendendolo accessibile anche da remoto. Molte, però, anche le iniziative in corso d’opera nella Tuscia. Tra queste il progetto Led, che prevede la sostituzione dei corpi illuminanti con lampade fluorescenti con tecnologia led, allo scopo di favorire l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione. Negli ultimi due anni sono stati cinque le sedi viterbesi interessate dal programma e tale iniziativa ha prodotto, in ambito regionale, un risparmio annuale di circa 84 mila kWh e una riduzione di 72 tonnellate delle emissioni di anidride carbonica. Anche l’installazione degli impianti fotovoltaici è uno dei progetti avviati da Poste Italiane in alcune regioni del centro Italia, compreso il Lazio. In provincia di Viterbo il primo impianto è stato installato a Civita Castellana. Nelle sedi di Poste sono previsti anche interventi di sostituzione di generatori di calore alimentati a combustibile fossile (gas o gasolio) con sistemi a pompa di calore elettrica e altre iniziative finalizzate a ridurre l’impatto ambientale.

 

 

All’obiettivo dell’efficientamento energetico degli edifici del Viterbese, si aggiunge quello legato al rinnovo della flotta aziendale attraverso la sostituzione del parco veicoli esistente con mezzi green, soprattutto per il recapito di pacchi e corrispondenza. In questo senso, a disposizione dei portalettere della Tuscia ci sono già 12 tricicli a benzina a basse emissioni per la consegna di corrispondenza e pacchi. Alta anche l’attenzione riservata ai piccoli comuni e alle comunità locali. A fine 2021, sono già 110 gli impegni mantenuti nei piccoli borghi nell’ambito del progetto aziendale dedicato ai comuni italiani con meno di 5.000 abitanti, proseguito anche in questi due anni di pandemia e altri sono in fase di valutazione. Diversi gli ambiti di intervento, con opere che vanno dall’installazione e sostituzione degli Atm Postamat fino al restyling delle cassette rosse di impostazione e all’installazione delle cassette smart, passando per l’installazione del Wi-Fi gratuito, il potenziamento del sistema di videosorveglianza e la realizzazione di cartoline e annulli filatelici dedicati ai piccoli borghi. Nello specifico, sono stati installati nove nuovi Atm Postamat a Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Capodimonte, Carbognano, Celleno, Cellere, Civitella d’Agliano, Lubriano e Onano, mentre in due sedi, Graffignano e Monte Romano, sono stati sostituiti con apparecchi di nuova generazione. Sono invece 16 gli uffici postali in cui è stato installato il Wi-Fi gratuito, 42 le località interessate da progetti di decoro urbano con il restyling di 77 cassette rosse di impostazione e sette comuni dotati di nuove cassette postali smart, in grado di fornire numerose informazioni ai cittadini, 29 gli uffici postali dotati di videosorveglianza per incrementare la sicurezza e tre comuni omaggiati con cartolina e annullo filatelico.

 

Inoltre, è stato potenziato l’organico degli uffici postali di Bolsena e Capodimonte durante il periodo estivo. “Tali interventi - spiega Poste Italiane - valorizzano e si inseriscono nel tessuto sociale ed economico viterbese, dove siamo presenti con 84 uffici postali, cinque centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi, tre presidi di distribuzione, 78 Atm Postamat e 49 Punto Poste, ovvero reti terze quali i tabaccai o le stazioni di servizio Eni”. Una ulteriore testimonianza dell’attenzione ai territori è rappresentata dalla scelta di collocare i principali uffici all’interno di palazzi storici di grande pregio artistico-culturale come il Palazzo delle Poste di Viterbo Centro. Nel Palazzo di via Ascenzi i lavori di restauro hanno consentito di donare un tocco di modernità con la realizzazione di un sistema di illuminazione esterna.