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Viterbo, terme. Zitelle e Bulicame, via ai lavori

M. C. - A. D. P.
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Sono giorni importanti per lo sviluppo del termalismo viterbese. Se da una parte, infatti, svolte le indagini geofisiche ora si entra nella fase operativa per la chiusura del pozzo termale delle Zitelle, dall’altra, invece, stanno per prendere il via i lavori per il restyling del parco del Bulicame.

 

Dopo decenni di acqua termale sprecata nei campi, dunque, verrà messa finalmente una pietra sopra la sorgente sulla Tuscanese. E’ del 5 maggio scorso, infatti, la determina del dirigente Eugenio Monaco con cui è stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di chiusura e ricondizionamento del pozzo. L’intervento, che ha un costo di 36 mila euro, è stato appaltato con la stessa determina all’impresa Trivelpozzi srl, con sede a Grotte Santo Stefano. La direzione dei lavori è stata invece affidata alla Spe-Servizi e progettazioni europee srl. Dalla chiusura delle Zitelle – intervento più volte annunciato delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni ma mai attuato – dipende il riequilibrio del bacino termale viterbese che, come noto, è un sistema di vasi comunicanti. In particolare, con il tombamento del pozzo dovrebbe aumentare la portata d’acqua del bacino del Bullicame, condizione necessarie e si spera sufficiente sia per rilanciare le celebri pozze libere cantate da Dante, sia per far rinascere il complesso delle ex Terme Inps.

 

E, a proposito di Bulicame, ormai ci siamo per l’inizio dei lavori che, nelle intenzioni di Palazzo dei Priori, dovranno migliorare l’aspetto del parco termale pubblico, rendendo maggiormente fruibile agli utenti. Dopo il via libera da parte della Sovrintendenza - ok che si è fatto attendere diversi mesi -, non ci sono più ostacoli per mettere in atto il progetto di restyling studiato dal Comune, portato avanti già nel corso della precedente amministrazione Arena e proseguito nelle scorse settimane con il placet del commissario prefettizio Scolamiero. I lavori per il nuovo Bulicame, per un costo di 120 mila euro, prevedono nello specifico diversi interventi. “Si va dalla realizzazione di un sistema di illuminazione - spiega il dirigente del settore termale, Eugenio Monaco -, per consentire l’accesso al Bulicame in sicurezza anche durante la sera, fino all’installazione di un circuito di videosorveglianza. Poi sarà rifatto ex novo il cancello d’accesso all’area e buona parte della recinzione, che ormai mostra evidenti i segni del tempo. Provvedremo a creare anche un’area ombreggiata, con la piantumazione di alberi, oltre al posizionamento di bagni semovibili, in modo tale da garantire il rispetto dell’igiene a chi visiterà il parco. Inoltre - conclude Monaco - nella casetta del sorvegliante, quasi certamente uno dei nonni vigili che aiutano il Comune, sarà posizionato un defibrillatore per le emergenze”.