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Viterbo, elezioni comunali di Corchiano contestate. Le schede in prefettura, l'iter per il riconteggio

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Uno scrutinio infinito. Le schede delle ultime elezioni comunali nei prossimi giorni torneranno in Prefettura dopo che il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha ordinato un nuovo riconteggio dei voti ottenuti dalle due liste il 3 e 4 ottobre dello scorso anno. 
Sotto accusa ci sono le operazioni che si svolsero dal pomeriggio del 5 ottobre fino all’alba del giorno successivo quando, dopo due conteggi, fu decretato il pareggio tra le liste guidate da Bengasi Battisti e quella di Gianfranco Piergentili che presero 1.041 voti ognuna. Nel ballottaggio che si svolse due settimane più tardi prevalse Piergentili per 14 voti.

 

Ma la lista “Corchiano Bene Comune” non si è data per vinta e si è rivolta alla giustizia amministrativa. Il Tar nei mesi scorsi ha respinto il ricorso presentato da Battisti insieme a Giovanni Berto, Paola Troncarelli e Paolo Nardi. Così si è arrivati al Consiglio di Stato che al termine della prima udienza ha ordinato alla Prefettura una relazione che prevede, tra le altre cose, anche un nuovo conteggio delle schede.

 

I giudici hanno sollecitato anche un resoconto dei fatti con particolare riguardo alle doglianze lamentate dai ricorrenti che hanno impugnato la proclamazione degli eletti contestando due punti. La prima riguarda la presunta incoerenza del verbale della prima sezione per quanto riguarda il numero delle schede ricevute dal seggio e non utilizzate. La seconda contestazione riguarda il voto assistito del nonno materno di una delle candidate con la lista di Piergentili. Per i ricorrenti
il medico che ha rilasciato il certificato per l’esercizio del voto assistito non rientra tra quelli individuati dalla Asl in via preventiva e la patologia da cui è affetto l’elettore in questione ( non presenterebbe alcuna analogia con quelle individuate come legittimanti l’esercizio del voto assistito.
Che succede ora. In prefettura sono in attesa della notifica del dispositivo del Consiglio di Stato poi gli uffici si metteranno al lavoro. Con ogni probabilità verrà istituita una commissione che si occuperà delle richieste arrivate dai giudici amministrativi. Le operazioni di riconteggio devono avvenire in presenza di rappresentanti di tutte le parti: Comune e due liste. Una nuova udienza è fissata per il 15 novembre.