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Viterbo, stalking. Lo lascia poi lo denuncia, ma il giudice assolve il collega di lavoro

V. T.
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Assolto presunto stalker 50enne, che fu trascinato in tribunale da una collega di lavoro con la quale aveva intrapreso una relazione clandestina. In passato l’imputato fu indagato per omicidio aggravato in concorso con altri giovani e per traffico di sostanze stupefacenti, e scontò una decina di anni in carcere tornando in libertà nel 2010. Secondo le ricostruzioni, l’uomo non rassegnandosi alla rottura della storia d’amore avrebbe perseguitato la collega arrivando a minacciarla, puntando sui propri precedenti. Il cinquantenne venne denunciato più volte dalla donna e solo a settembre 2020, dopo l’ennesimo pedinamento, per l’uomo scattarono le manette. Alle ultime udienze hanno presenziato in qualità di testimoni amici e colleghi di entrambi, i quali hanno riferito di essere a conoscenza della storia d’amore tra i due amanti e che, a loro modo di vedere, fosse piuttosto turbolenta, ma di non aver mai notato alcun comportamento grave da parte dell’uomo o che potesse destare delle preoccupazioni.

 

Il legale del 50enne, l’avvocato Luigi Mancini, sin dall’inizio del procedimento ha sostenuto che la presunta vittima, nonostante avesse deciso di mettere fine alla relazione, avrebbe continuato a mandare dei messaggi dai contenuti ammiccanti ed espliciti al proprio assistito. In conclusione della requisitoria, il pm ha chiesto una condanna a 2 anni di reclusione. Il difensore, nel corso dell’arringa, ha puntato invece sui 400 messaggi, compresi negli atti del dibattimento, intercorsi tra la coppia dal mese di luglio a metà settembre di due anni fa, risalenti proprio ai giorni precedenti la denuncia presentata dalla presunta vittima.

 

 

La difesa, scendendo nei dettagli, ha specificato che i contenuti piuttosto intimi, racchiusi nelle conversazioni, non facessero trasparire il profilo di una donna perseguitata o in fuga, ritenendo inoltre che le conversazioni smentissero la versione della donna, la quale nelle chat recuperate, avrebbe invitato l’amante diverse volte a incontrarsi e a trascorrere del tempo insieme sotto le lenzuola, proponendo inoltre giochi erotici e trasgressivi al partner.