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Viterbo, artigianato. Forme e colori, consegnati i premi

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Ieri mattina, 12 maggio, nell’auditorium del Centro culturale di Valle Faul consegna dei premi e degli attestati a vincitori e partecipanti alla mostra concorso di artigianato artistico “Forme e colori nella terra di Tuscia”. Il primo premio è andato a Roberta Pietrini, giovane artigiana di Viterbo che lavora materie prime naturali per la creazione di bijoux e accessori sostenibili e ha presentato una collana in capim dourado (pianta spontanea brasiliana naturalmente dorata), palma buriti, carta e cotone pressato, realizzata con taglio laser e cucitura a mano.
Al secondo posto Stefania Pochesci, il cui laboratorio si trova a Casperia, nel Reatino: il suo abito, ispirato alla dea etrusca dell’aurora, Thesan, è in seta di bambù cucito in filo tencel-lyocell, tinto a mano, a freddo, con colori a basso impatto ambientale. Un’esplosione di fucsia e rosso.
Terzo Luca Riccioni, fotografo di Civitavecchia, presente in mostra con un racconto fotografico intitolato “Monade”.

 

Menzione speciale per Marco Bracci, di Civita Castellana, specializzato nella lavorazione artistica del ferro, che avrà una vetrina digitale sulla piattaforma della Cna “Le Nuvole dell’Artigianato”. La sfida della sostenibilità è il filo che lega le opere degli artigiani e degli studenti. 
Per il liceo artistico statale Francesco Orioli, il primo premio è stato consegnato a Emanuela Calabrese, Gioia Cicchetti, Miro De Santis, Angelica Valente e Domiziana Ventura, della classe 4ASC (docente Cinzia Pace), che hanno presentato “Il giramondo”: un invito a riflettere su come i cambiamenti climatici stiano uccidendo il pianeta.
E “Ri_use” è il titolo del progetto di Angelica Boni, Luca del Nero, Giulia Fiorentini, Diana Kotous, Gioele Lamoratta, Alice Peruzzi, Zahidur Rahman, Arianna Sanetti, Brian Vanin, Isabella Vento e Ambra Vincenti, della classe 3ADI (docenti Ilaria Cherubini e Stefania Fieno), classificato al terzo posto e nato dall’idea di riuso di materiale di scarto della produzione di una bottega artigianale che lavora la pelle.
Secondo premio per Andrea Dormino e Lucrezia De Vecchi, rispettivamente delle classi 3ASC e 5ASC (docente Cinzia Pace), per le loro “Nuvole di creatività”, dedicate alla potenza dell’immaginazione.

 


 

“I maestri artigiani partecipano sempre con un forte sentimento di appartenenza a questa vera e propria rete del saper fare che è ‘Forme e Colori’ e con generosità nel creare, ogni anno, opere che sono espressione di straordinaria eccellenza produttiva” ha detto in apertura Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia.