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FdI Viterbo: "Meno male che Arena non c'è più". Oggi arriva Giorgia Meloni

Mattia Ugolini
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Dalla conferenza stampa convocata, ieri mattina alle Terme dei Papi, da Fratelli d’Italia per la presentazione della lista ufficiale del partito si aspettavano, tutti, i nomi dei candidati a consigliere. E invece no. Niente, ma solo l’annuncio di essere pronti a sfoggiare l’artiglieria pesante. La curiosità dei giornalisti presenti troverà dunque soddisfazione solo sabato quando l’elenco, come precisato dal coordinatore comunale Luigi Maria Buzzi, sarà protocollato presso la segreteria generale del Comune e poi portato in Prefettura e in Tribunale. Il motivo dell’inatteso dietrofront, che ha suscitato non poca delusione tra i presenti, non è dato saperlo, ma è molto probabile che si stiano mettendo a punto gli ultimi incastri, ovvero che si stiano cercando personaggi di peso per completare al meglio la squadra.

Nell’attesa, oggi arriverà a Viterbo la leader Giorgia Meloni e ieri, alla conferenza stampa, hanno parlato Francesco Lollobrigida e Paolo Trancassini, rispettivamente capogruppo alla Camera e coordinatore regionale. Tutti e due hanno arringato militanti e simpatizzanti parlando, soprattutto, della scelta di correre da soli, senza il resto del centrodestra: “Laura Allegrini è la miglior candidata che il centrodestra potesse presentare e continuo a chiedermi per quale ragione gli alleati abbiano rifiutato. Con altre forze sane ripartiremo dalla buona amministrazione”, ha dichiarato Lollobrigida. Il discorso è proseguito fino ad andare a toccare il crollo dell’amministrazione Arena: “Per fortuna non è più sindaco, la sua scelta era indigeribile. E’ stato tragico assistere alla sfiducia, ma non potevamo accettare logiche di compromessi che spingessero ad avere poltrone su due binari”. Infine, il numero due di FdI ha dato il benvenuto ad Antonella Sberna, Matteo Achilli (presenti in sala) e Daniele Sabatini (però assente): “Hanno riconosciuto in noi i valori del centrodestra, alternativi ai progressisti”.

A Lollobrigida ha fatto eco Trancassini, tranciante: “La sinistra non propone visioni particolari ed unitarie, ma soltanto logiche clientelari e gestione del potere. Da Viterbo deve arrivare il primo di una serie di sfratti per Zingaretti”. Meno battagliera, ma comunque decisa, Laura Allegrini: “Non ho compreso il veto posto da Lega, Forza Italia e Fondazione nei miei confronti. Perchè non andavo bene? Vorrei che qualcuno me lo spiegasse. Mi sento pronta ad affrontare questa sfida e a Viterbo la destra ha una tradizione importante, speriamo di mantenere le aspettative. Rivitalizzeremo il centro storico e porremo fine all’isolazionismo del capoluogo per lanciarlo nel turismo internazionale".