Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, elezioni comunali. Per il ballottaggio Fusco (Lega) guarda a Troncarelli

R. V. 
  • a
  • a
  • a

La Lega incassa la candidatura di Vittorio Galati (ha firmato sabato), scongiurando il suo eventuale ritorno in Fratelli d’Italia o addirittura il suo approdo, come volevano alcune indiscrezioni, in una delle liste civiche di Chiara Frontini. Storico catalizzatore di preferenze, anche se alle elezioni del 2018 ne ottenne “solo” 284, sarà uno dei nomi di punta della squadra del Carroccio, andando a colmare un deficit che sta preoccupando non poco i piani alti del movimento. Basti infatti solo pensare che hanno definitivamente deciso di rifiutare un posto in lista gli ex consiglieri comunali Stefano Caporossi (163 preferenze nel 2018) e Valter Rinaldo Merli (153).

 

All’interno del partito intanto è però polemica sulla strategia da adottare dopo il primo turno. In particolare, su come muoversi in caso di mancato accesso al ballottaggio. Si sta valutando con attenzione soprattutto lo scenario che potrebbe veder fuori dal secondo turno anche Fratelli d’Italia. Ebbene, secondo indiscrezioni, il senatore Umberto Fusco avrebbe già fatto sapere ai suoi fedelissimi che, seppur in assenza di un apparentamento formale, che a Roma non permetterebero, si dovrebbe convergere sulla candidata del Pd, Alessandra Troncarelli (sempre che sia lei uno dei due nomi in lizza per lo scontro diretto del 26 giugno) in base ad accordi, più o meno definiti, con il consigliere dem Enrico Panunzi

 

Se le cose andassero realmente così si tratterebbe del primo caso in Italia di un’operazione del genere, ma in fondo non si tratterebbe neanche di una sorpresa dal momento che Fusco ha intavolato trattative col Pd già da parecchio tempo, tanto che, nelle settimane scorse, nel pieno dello scontro che stava dilaniando il centrodestra, non aveva fatto mistero di essere disposto a scendere a patti con i democratici già al primo turno. Le cose, con l’intervento di Roma, che ha imposto l’accordo con FI, sono andate poi diversamente, ma evidentemente l’idea di fondo è rimasta la stessa.