Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, elezioni comunali. Ciambella: "Tari, Tosap e acqua. Possibile abbassare la pressione fiscale”

M. U. 
  • a
  • a
  • a


Mentre la Tari aumenta, Luisa Ciambella (candidata a sindaco di Per il bene comune) presenta le sue cinque ricette per alleggerire la pressione fiscale. Lo ha fatto ieri mattina, sabato 7 maggio, durante una conferenza stampa, dove ha subito messo le cose in chiaro: “Non siamo venditori di padelle o di fumo, queste proposte sono tutte facilmente attuabili dal primo giorno di amministrazione in quanto le spese necessarie sono tutte copribili”. 

 


 

Imu e Tari, Tosap e Distretto turistico, bollette idriche, elettriche e baratto amministrativo: questi i cinque punti del programma di agevolazioni economiche e fiscali per famiglie e imprese redatto da Ciambella: “Per i primi tre anni di attività delle nuove imprese - ha spiegato - saranno previste forme di esonero, parziale o totale, dal pagamento di Imu e Tari. Nel caso in cui le attività non dispongano della proprietà dell’immobile, saranno gli affitti ad essere agevolati”. 
Per la Tosap, invece, la candidata civica ha pensato alle strutture ricettive e della ristorazione: “Per 2 anni, e successivamente con formule di riduzione graduale, sarà introdotto l’esonero dal pagamento della Tosap per le imprese del settore ricettivo e della ristorazione che svolgono la loro attività in tutti i centri storici del Comune. Con il finanziamento del ‘Distretto turistico dell’Etruria meridionale’ si abbasserà la tassazione fino ad azzerarla per le imprese che operano nel settore turistico-ricettivo”. 
Poi le bollette idriche, cavallo di battaglia di Ciambella e i suoi: “Già nel decreto Sostegni Bis, il Governo ha previsto somme da destinare alle famiglie in difficoltà per abbattere il costo delle utenze del servizio idrico. Non faremo altro - ha dichiarato - che applicare la norma e dare respiro alle famiglie per ridurre il peso delle bollette idriche”. Principio simile per quelle dell’elettricità: “Il Comune, in accordo con le società di fornitura energetica, realizzerà parchi fotovoltaici in aree dismesse, rendendo autonomi gli immobili pubblici. Il costo energetico comunale, oggi pari a due milioni, sarà abbattuto ed il risparmio totale o parziale sarà impiegato per ridurre le bollette a imprese e famiglie”. 

 

I parchi fotovoltaici, come detto, dovranno essere locati in zone senza alcun valore paesaggistico: “L’obiettivo - ha sottolineato Luisa Ciambella - è quello di creare un Polo di comunità energetica”. Ultimo punto il baratto amministrativo, strumento nato nel 2014, ma molto spesso ignorato dagli enti: “Introdurremo il baratto amministrativo - ha concluso la candidata sindaco di Per il bene comune - con cui il comune potrà prevedere che singoli cittadini o imprese, che non hanno pagato i tributi comunali, offrano all’ente stesso, quindi all’intera comunità, una propria prestazione di pubblica utilità”.