Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, elezioni comunali. Per i ribelli di Forza Italia anche l'aiuto di Romoli

Mattia Ugolini
  • a
  • a
  • a

Qualche volto noto (Elpidio Micci e Paola Bugiotti), un dicottenne (Federico Blay) e soprattutto Isabella Lotti, la compagna del presidente della Provincia Alessandro Romoli. Ebbene sì, c’è anche lei nella lista (Viterbo Cresce) dei transfughi di FI a sostegno del Pd, presentata da Giovanni Arena ieri mattina, sabato 7 maggio. I nomi dei candidati, però, oltre a quelli citati, più Angelo Paccosi e Marco Pompilio, non sono stati resi noti. Evidentemente, non è stato ancora raggiunto il tetto di 32. 
La presenza della Lotti sancisce di fatto la definitiva esplosione di Forza Italia, che nel frattempo ha perso anche Antonella Sberna e Matteo Achilli, passati con FdI. Gli effetti dell’alleanza con il Pd alle provinciali, e prima ancora in tante altre vicende cittadine e provinciali, sono di fatto serviti. 

 


 

“C’è anche una canzone (Tutti in campo con Lotti, ndr) - ha scherzato l’interessata -. Per questo non ho esitato a supportare una donna bella e competente come lo è Alessandra Troncarelli”. L’assessora regionale, naturalmente, era in prima fila.
Arena è a caccia di riscatto: “Quanto successo a Natale mi ha caricato ancor di più, i viterbesi mi hanno spronato a continuare. Con Alessandra condividiamo tre capisaldi: il programma, le persone, i viterbesi. Non ci saranno imposizioni dell’una o dell’altro, ma solo armonia. Vogliamo che sia messa in condizione di lavorare nel migliore dei modi”.
Dopo aver parlato di tutti i finanziamenti portati a casa dalla sua giunta, Arena ha lanciato una frecciatina agli avversari: “Ci manca solo che qualcuno prometta di portare a Viterbo il mare di Tarquinia, poi avremo sentito tutto. Noi non faremo promesse per accalappiare consensi, Troncarelli è la candidata più credibile e grazie a lei avremo la possibilità di avere un rapporto diretto con la Regione”. 

 

Il compito di spiegare una volta per tutte la scelta di abbandonare il centrodestra è toccato a Elpidio Micci: “Qualcuno ci ha dato dei traditori - ha detto, mentre Arena commentava: ‘continuo a togliermi le diciannove coltellate dalla schiena’ - e noi, anche per questo, non torneremo mai più con quelle persone che ci hanno sfiduciato. Il nostro obiettivo è di fare un programma insieme alla coalizione di centrosinistra per il bene della collettività, senza rinnegare il passato. Siamo moderati, ma in questo frangente non c’erano alternative. E poi questa non è la ‘lista di Arena’ ma quella di trentadue persone che si metteranno al servizio della comunità”. 
Sulla stessa lunghezza d’onda Paola Bugiotti, mentre Alessandra Troncarelli ha aggiunto: “Saremo pragmatici, leali e sensibili. Al contrario di quelli che, evitando le discussioni in Consiglio, hanno preferito sfiduciare l’amministrazione dal notaio. La partita si deve finire in campo, bisogna rispettare gli elettori. Noi sappiamo farlo e abbiamo la fortuna di poter raccontare tutti i risultati raggiunti in questi nove anni”. Sul finire del suo intervento, Troncarelli ha rivelato di aver votato Arena al ballottaggio del 2018 contro Chiara Frontini. A dimostrazione del fatto, secondo lei, che i voti del Pd, in quell’occasione, furono determinanti per la vittoria del centrodestra.