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Viterbo, emergenze. Dal 2021 la Croce Rossa è intervenuta 4.000 volte

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Alessio De Parri
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Oggi in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale della Croce Rossa. La festività cade l’8 maggio, nel giorno della nascita di Henry Dunant, considerato il fondatore dell’associazione. 
NUMERI
Un giorno di festa, quindi, anche per il comitato della Croce Rossa di Viterbo, che durante lo scorso anno e nei primi mesi del 2022 ha svolto numerose e importanti attività sul territorio, e non solo, ricalcando quelli che sono i principi umanitari con cui venne fondato nel 1863 a Ginevra il movimento internazionale. Il comitato viterbese della Cri, diretto dal presidente Marco Sbocchia, 28 anni, da sette anni in carica, conta attualmente 530 soci e circa 200 volontari operativi solo su Viterbo. Della squadra fanno parte anche 9 dipendenti (autisti e infermieri), 8 volontari del Servizio civile e 20 tra professionisti e collaboratori esterni.

 


 

ATTIVITA
Dal 2021 ad oggi sono state 9.330 le chiamate ricevute, con 3.919 servizi di ambulanza effettuati. Di questi 1.770 in regime di emergenza-urgenza su richiesta del Sistema sanitario regionale. 162.352 i chilometri percorsi, oltre a 51 servizi di assistenza ad eventi e manifestazioni culturali, sportive e sociali, per un totale di oltre 150 giorni di impiego. Cri in prima linea anche nei servizi di accoglienza: 53 quelli svolti in favore dei profughi provenienti da Nord Africa e, da fine febbraio, dall’Ucraina, senza contare i 150 servizi di pronto farmaco e pronto spesa per assistenza a malati di Covid e anziani non autosufficienti. Il comitato viterbese durante il periodo della pandemia ha dato assistenza per la prenotazione del vaccino a oltre 700 persone. Aiutate con generi alimentari e di prima necessità 289 famiglie per un totale di 800 persone, 150 delle quali minorenni. Al seguito delle forze armate sono stati effettuati 551 servizi per un totale di 1.121 ore e1.000 ore di supporto alla Asl presso il drive-in del Riello. Infine 2.000 i cittadini che sono stati formati al primo soccorso e 50 quelli che hanno superato il corso Blsd per l’utilizzo del defibrillatore.

 


 

“Oggi è una giornata di festa per la Croce Rossa - afferma il presidente della Cri viterbese, Marco Sbocchia - che personalmente celebro con grande orgoglio. Dopo quello di Roma, infatti, il nostro è uno dei comitati più attivi della regione, che negli ultimi anni ha implementato e di molto la propria attività, in particolare durante l’emergenza Covid, con una maggiore professonalizazione del personale. Sono felice di presiedere l’associazione di volontariato più grande della provincia, che assicura un continuo sostegno alla cittadinanza, come testimoniato dalle circa 40 mila ore di volontariato svolte nell’ultimo anno e mezzo. Proprio per questo ci tengo a ringraziare di cuore volontari e dipendenti per l’opera che prestano ogni giorno, ventiquattro ore su ventiquattro, in modo particolare in favore delle persone più vulnerabili. Un grazie anche alle istituzioni, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che collaborano con noi, sempre con particolare attenzione alle nostre esigenze. Infine - conclude il presidente Sbocchia - ci tengo particolarmente a ringraziare la decana delle crocerossine del comitato viterbese, Nella Calcagnini, che oggi ha 101 anni e che ha prestato servizio per la prima volta nel lontano 1942, nel pieno della Seconda guerra mondiale, all’ospedale di Viterbo. E’ anche grazie a figure come la sua che questo comitato è cresciuto nel tempo fino a raggiungere l’importante traguardo dei 130 anni dalla sua fondazione”.