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Viterbo, Acquapendente resta senza pediatra. Bufera in Consiglio comunale

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“Ci lasciano senza pediatra, è colpa della Asl”. La minoranza consiliare di Acquapendente critica la scelta dell'Azienda sanitaria locale di Viterbo (targata Pd panunziano, mentre l'opposizione aquesiana è una coalizione civica con una impronta di centrodestra). 
Chi critica la Asl è il gruppo consiliare nato dalla lista Insieme per cambiare di Federica Friggi (ex candidata sindaca del gruppo), Alessandro Brenci (coordinatore Lega Acquapendente), Domitilla Agostini, Valentina Sarti.

 


 

“Da pochi giorni – scrivono in una nota i cinque consiglieri di minoranza - molti genitori aquesiani, ma non tutti, hanno ricevuto il seguente messaggio whatsapp “Avviso per i pazienti di Acquapendente”, in cui si legge: “Comunico che il 14 maggio 2022 terminerò l’incarico provvisorio nello studio di Acquapendente e che dal 17 maggio 2022 assumerò l’incarico definitivo di pediatra di libera scelta della sede di Canino. Gli ex pazienti della dottoressa Bertaina, su decisione della Asl Viterbo, dovranno iscriversi temporaneamente con un pediatra di libera scelta del distretto. Il genitore potrà cambiare il pediatra in modo autonomo sul portale Salute Lazio, se in possesso di tessera sanitaria del bambino attivata come Ts-Cns oppure recandosi alla Asl, allo sportello scelta-revoca del medico”. 

 

Ecco il commento dell'opposizione: “La Asl di fatto lascia il nostro territorio sprovvisto del pediatra di libera scelta, così che circa 800-900 bambini e i loro genitori per veder garantito il diritto alla salute dei loro figli dovranno recarsi a 68 chilometri nel primo caso o 57 km nel secondo, atteso che allo stato attuale gli unici medici pediatri disponibili sono a Tarquinia o in alternativa a Viterbo. La questione era già nota da tempo, atteso che il primo messaggio della pediatra risale al 3 aprile 2022, quando, sempre con le medesime modalità, avvertiva i suoi mutuati che a maggio avrebbe assunto l’incarico definitivo nella sede di Canino-Tarquinia dovendo così lasciare la sede di Acquapendente, ma nonostante ciò non si è intervenuti per garantire la presenza del pediatra sul territorio aquesiano”. 
A questo punto, i cinque consiglieri di opposizione si domandano “cosa si poteva fare e non è stato fatto per affrontare tale problematica ma soprattutto cosa si possa fare per poter ovviare a questo enorme disagio e per garantire il diritto alla salute dei nostri figli. Come gruppo di minoranza ci stiamo già muovendo per andare a fondo sulla questione e per sollecitare chi di dovere nell’affrontare prontamente e risolutivamente la questione”.