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Viterbo, elezioni comunali a Ronciglione. Mengoni contro tutti: grande alleanza per batterlo

Massimiliano Conti
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Ronciglione, Mengoni contro tutti. A poco più di un mese dalle elezioni comunali e a una settimana dalla consegna delle liste questa, in estrema sintesi, è la situazione politica che si va delineando in riva al lago di Vico; due liste: una guidata dal sindaco in carica, l’altra con a capo il segretario locale dem Marco Bondini (ex assessore nella giunta Giovagnoli), sul quale stanno convergendo le forze politiche che non si riconoscono o si oppongono all’amministrazione uscente. Praticamente tutte: Pd, Forza Italia, Fratelli d’Italia, 5Stelle e pezzi di Lega. Dalla sua, Mengoni ha i fedelissimi dell’attuale maggioranza, ma soprattutto la potenza di fuoco della Regione Lazio, ovvero il consigliere e numero uno del Pd viterbese Enrico Panunzi. Sotto la cui ala il sindaco ex Sel ha trovato protezione, alla stregua di tanti altri colleghi sempre a caccia di fondi regionali per tenere a galla Comuni perennemente al verde.

 


 

“Abbiamo lanciato un appello a tutte le forze politiche responsabili a rinunciare alle ideologie per pensare unicamente al bene della città. Dopo il fallimento dell’amministrazione uscente, Ronciglione ha bisogno di una svolta e Bondini è in grado di rappresentarla. La nostra lista non è il frutto di un inciucio ma nasce sulla base di un progetto politico: a parte qualche caso, sfido chiunque a trovare candidati nella lista caratterizzati politicamente”, spiega l’ex sindaco Alessandro Giovagnoli che, pur non candidandosi, della grosse koalition ronciglionese è uno degli ideologi. In pratica le tre liste uscite sconfitte dalle urne 5 anni fa (quella del centrodestra, quella di Marcucci e quella del Pd di liturgia fioroniana) hanno unito le forze con l’obiettivo di sventare il Mengoni bis.

 

Tra i nomi “caratterizzati politicamente” in lista con Bondini troviamo il forzista Marco Marcucci, il totiano Pietro Lazzaroni, mentre arriva dal mondo del volontariato Stefano Ciucci, presidente della onlus Radici. Il segretario dem può contare anche sul sostegno del M5S, presente in lista con Rita Bonanni, mentre il Fratello d’Italia Giuseppe Duranti ha fatto un passo indietro: in squadra dovrebbe comunque esserci un candidato a lui vicino su cui convergeranno i circa 150 voti che a Duranti vengono accreditati. Ha sposato la causa Bondini anche il circolo culturale Domus. Sull’altra sponda, voci di piazza danno Mengoni in difficoltà nel chiudere la propria lista, che vedrà in campo tutta l’attuale maggioranza uscente, ad eccezione dell’assessora uscente e cugina del sindaco Ambra Orlandi, e della consigliera uscente con delega all’Ambiente Maura Luzzitelli. Tanto per non dare l’idea che la politica sia un affare di famiglia.