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Elezioni Viterbo, caccia agli ultimi candidati a consigliere

Mattia Ugolini
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Volti nuovi, cambi di casacca e assenze illustri. Non mancheranno sorprese nelle liste elettorali che vanno presentate tra una settimana (venerdì 12 e sabato 13 fino a mezzogiorno). I candidati a consigliere, se si riveleranno vere le indcrezioni che parlano di aspiranti sindaco sostenuti anche da 8 liste, dovrebbero essere 832. Di loro, solo in 32 riusciranno ad entrare nella Sala d’Ercole, tutti gli altri dovranno accontentarsi del classico quarto d’ora di celebrità di warholiana memoria. Le liste, ad oggi, dovrebbero essere ventisei, venticinque se, come paventato, Forza Italia, Fondazione e Udc dovessero presentarne una sola unendo i simboli. I candidati a sindaco (quattro donne e quattro uomini), invece, saranno otto, salvo clamorose rinunce dell’ultim’ora, a cui al momento nessuno sembra credere.

Il numero maggiore di liste dovrebbe essere appannaggio della piddina Alessandra Troncarelli, Chiara Frontini (civica) dovrebbe invece averne sei. Laura Allegrini di FdI dovrebbe presentarne quattro, Claudio Ubertini (Lega, FI, Fondazione e Udc) due o tre e Luisa Ciambella (civica) due. Una sola lista d’appoggio, infine, per Marco Cardona (Italexit), Giovanni Scuderi (civica) e Carlo D’Ubaldo (Sinistra). Saranno molti i volti nuovi. Nel Pd dovrebbero figurare moltissimi esponenti della galassia Asl, reduci dall’esperienza alle passate elezioni con Francesco Serra, che però stavolta non ci sarà. Con Troncarelli anche le liste di Massimo Erbetti (5 Stelle), Giacomo Barelli (Azione) e Giovanni Arena (trasfughi di Forza Italia). Punta tutto su facce nuove e pulite Luisa Ciambella, per la quale correranno, tra gli altri, il medico Moreno Busti, il grafico Andrea Sganappa e Stefano Innocenzi, medico del 118. Stesso discorso per la Frontini e Scuderi. Molti anche i cambi di casacca, oltre a quelli degli ex forzisti. Nella Lega, Stefano Caporossi lascia per ItalExit, mentre Valter Rinaldo Merli probabilmente non si ricandiderà. Incerto il destino di Vittorio Galati, da molti dato in partenza per Viterbo 2020, dove si è accasato anche l’ex grillino Gianluca De Dominicis. Spulciando i primi santini diffusi in rete, si può notare anche una folta presenza giovanile.

Non mancano nemmeno le assenze illustri, come quella di Paolo Muroni, veterano berlusconiano, e del moderato Gianmaria Santucci. In forse Giulio Marini. In FdI, l’ex fioroniana Martina Minchella non dovrebbe candidarsi, idem Luigi Buzzi, Salvatori e Paolo Bianchini. Rinunceranno alla contesa anche Sergio Insogna e Fabrizio Purchiaroni, eletti quattro anni fa. Insomma, dall’ultima consiliatura cambierà tutto, o quasi. Nel frattempo i partiti scaldano i motori, soprattutto quelli che possono contare su carismatici leader nazionali: Fratelli d’Italia, il 10 maggio, porterà in città Giorgia Meloni e la Lega, in risposta, Matteo Salvini.