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Viterbo, gestione rifiuti. Dopo sette anni assolto Ernesto Dello Vicario

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A distanza di 7 anni si è concluso con assoluzioni con formula piena il secondo filone dell’inchiesta “Vento di Maestrale”, che ha visto imputati per truffa, frode e falso l’ex dirigente comunale Ernesto Dello Vicario, rappresentato dall’avvocato Giovanni Labate, il direttore tecnico della società Francesco Bonfiglio e il consigliere Maurizio Tonnetti. “Siamo felicissimi e soddisfatti per questa sentenza dopo tanti anni”, ha riferito nel pomeriggio l’avvocato Labate, al termine della lettura della sentenza.

 

Dall’operazione denominata “Vento di Maestrale”, che si concluse a giugno del 2015 e che portò all’arresto di 9 persone, nacquero due costole processuali. Il procedimento che si è chiuso ieri sgorgò dalla intricata vicenda risale al 2014 e rientra nell’ambito dell’inchiesta più vasta relativa alla raccolta e gestione dei rifiuti tra il Comune e Viterbo Ambiente. Al centro delle indagini ci sarebbe stata una presunta truffa da un milione e mezzo di euro a danno dei contribuenti, per costi gonfiati e servizi quasi inesistenti.

 

Pertanto l’ex funzionario comunale, il direttore tecnico e il consigliere comunale finirono ai domiciliari il 3 giugno 2015 su richiesta del pm Massimiliano Siddi, il quale ieri in aula ha avanzato un’istanza di assoluzione per i tre imputati dal reato associativo e prescrizione per i reati di truffa e frode, le difese invece hanno chiesto l’assoluzione nel merito. Il verdetto finale emesso dal collegio del Tribunale di Viterbo ha assolto Dello Vicario, Bonfiglio e Tonnetti “perché il fatto non sussiste”.