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Viterbo, elezioni comunali. La ricetta di Laura Allegrini sulla sicurezza: "Eventi nelle aree a rischio"

M. U.
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Dopo San Faustino, Laura Allegrini ha fatto tappa al Sacrario per parlare di sicurezza. Insieme a Lorenzo Suraci, ex questore di Viterbo e candidato consigliere per Fratelli d’Italia, la candidata a sindaco ha esposto le sue ricette per placare il degrado sociale e rilanciare una zona del centro che, oggi, è molto spesso teatro di scene poche edificanti. L’ultima delle quali avvenuta proprio pochi giorni fa, come spiegato da Allegrini: “L’ultimo episodio, quello del 43enne ubriaco che ha rischiato di colpire un neonato con una bottigliata, è grave. Bisogna fermare questa escalation e fare controlli approfonditi, la legge 48 del 2017 attribuisce poteri all’amministrazione comunale, noi vogliamo assumerli. Sarebbe bene colonizzare le aree della città tramite eventi culturali e turistici per strappare questi luoghi alla delinquenza. Inoltre, saranno installate 79 telecamere, come proposto da FdI nel lontano 2014”.

 

Non mancano, poi, i problemi riguardanti l’evasione fiscale: “Ci sono esercizi che vengono aperti o chiusi dal giorno alle notte, eppure i controlli faticano ad individuare anomalie, anche per quanto riguarda gli affitti. Spero che la GdF possa tornare alla caserma Giulioli, così che si possano fare approfondimenti capillari”. L’argomento è la sicurezza e l’ex assessore ai Lavori Pubblici ha deciso di puntare tutto su uno specialista, Suraci: “Ho un discreto bagaglio - ha dichiarato l’ex questore - e metto a disposizione la mia competenza. Sento parlare molto di sicurezza, ma chi ne parla lo fa strumentalmente ed approssimativamente. I decreti Minniti e Salvini hanno dato poteri a sindaci e Comuni in relazione alla sicurezza urbana, la mia esperienza mi dice che molto spesso sulle forze dell’ordine viene scaricata la responsabilità del Comune. Quello schema delle Zone rosse, noi qui all’inizio lo abbiamo utilizzato per stabilire quali fossero in città. I frutti sono arrivati: i reati sono diminuiti, ma i cittadini hanno la percezione di insicurezza. Anche io mi sento insicuro quando esco e trovo strade pericolose e buie”.

 

Per Suraci, la soluzione del poliziotto di quartiere, proposta da Viterbo2020, non risolverebbe molto: “In alcune zone viterbesi può risultare efficace, ma in altre assolutamente inutile. A questo punto tanto vale utilizzare direttamente un vigile urbano. Anche noi a Pratogiardino abbiamo attuato una cosa simile con i posti fissi per fermare lo spaccio”. Infine, il candidato consigliere parla anche della movida in centro: “Se controllata - ha detto - non è nociva ma fruttuosa. Bisogna soddisfare sia le esigenze dei commercianti sia quelle dei residenti. Niente alcool ai minorenni ed alle persone già ubriache, si potrebbe partire da qui”.