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Viterbo, opere pubbliche. In campo oltre 12 milioni

Massimiliano Conti
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Ammonta a 12 milioni e mezzo la somma destinata dal Comune, per il 2022, alle opere pubbliche, nell’ambito del piano triennale allegato al Documento unico di programmazione (Dup) deliberato il 21 aprile scorso dal commissario prefettizio Antonella Scolamiero. La lista della spesa è lunghissima: si va da piccoli interventi come il rifacimento della pavimentazione in via Matteotti (20 mila euro) a progetti ben più corposi come la passeggiata ciclopedonale attorno alle mura civiche (un milione e 325 mila euro).

 

 

Ma il 2022 dovrebbe essere l’anno - intoppi burocratici e politici permettendo - in cui verrà finalmente completata una delle grandi incompiute della città: la scuola Boat di Santa Barbara, per la quale la somma stanziata è di 360 mila euro. La palestra dello stesso quartiere, altra incompiuta, dovrà invece attendere l’anno prossimo(350 mila euro). Sempre per la serie meglio tardi che mai, quest’anno assisteremo anche alla chiusura della sorgente delle Zitelle, data per imminente dalle ultime amministrazioni un mese sì e l’altro pure e mai portata a termine. Si tratta di chiudere un pozzo da dove 12 litri al secondo di preziosa acqua termale finiscono dispersi nei campi della Tuscanese ormai da decenni. Per la legge dei vasi comunicanti, dal ricondizionamento delle Zitelle dipendono anche le sorti delle ex Terme Inps. I lavori costeranno mezzo milione. Iscritto all’annualità 2022 è anche uno degli interventi più rilevanti del Pinqua, il programma innovativo per la qualità dell’abitare, finanziato con 15 milioni dal ministero dello Sviluppo economico. Si tratta della manutenzione straordinaria di piazza dei Martiri di Ungheria (Sacrario) con annessa realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano. La somma destinata all’opera per quest’anno è di un milione e 700 mila euro, il costo complessivo di 4 milioni e 632 mila. Sempre alla voce Pinqua troviamo la realizzazione di una pista ciclabile di collegamento tra i quartieri Carmine-Pilastro e il centro cittadino. Ancora, tra i lavori previsti quest’anno spiccano: la realizzazione di un nuovo centro di raccolta dei rifiuti al Poggino (920 mila euro), il recupero della Torre civica di piazza del Plebiscito (580 mila euro), la riapertura del collegamento tra piazza del Plebiscito e via del Ganfione (214 mila euro), la ristrutturazione del palazzo del Podestà (35 mila euro), la riqualificazione con nuovo allestimento del museo civico di piazza Crispi (500 mila euro), la messa in sicurezza della scuola media Fantappiè ed elementare Luigi Concetti in via Vetulonia (112 mila euro), il rifacimento della pavimentazione in piazza del Comune (293 mila euro), il recupero paesaggistico e naturalistico del parco del Bullicame (120 mila euro), il completamento dell’impianto di depurazione (seconda linea liquami - II stralcio, 526 mila euro), la ristrutturazione dell’ex convento dei Carmelitani Scalzi (ex tribunale) in piazza Fontana Grande (176 mila euro).

 

Ad ognuno degli interventi è associato, nel piano triennale dei lavori pubblici, un livello di priorità: da 1 (massimo) a 3 (minimo). Ciò significa che quelli di quest’ultima classe potrebbero anche slittare. Sarà compito della prossima amministrazione impedire che questo accada.