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Viterbo, “Un viaggio da sclero”. Il cammino di Michele attraverserà la Tuscia

Roberto Pomi
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Cinque tappe saranno anche nella Tuscia e il suo passaggio è destinato a lasciare il segno. Stiamo parlando di Michele Agostinetto, 44enne ideatore di “Un viaggio da sclero”. Michele non è un promotore del turismo in Italia, anche se tra maggio e fine agosto toccherà 87 città e borghi diversi, per un totale di 2 mila chilometri. 
Ha la sclerosi multipla e “Un viaggio da sclero” nasce per sensibilizzare tutti su questa malattia. Ma non solo. Michele racconta: “La mia missione è quella di percorrere a piedi la strada che va da Valdobbiadene, in Veneto, e arriva a Santa Maria di Leuca, in Puglia. Lo faccio per fare conoscere alle persone che incontrerò il coraggio, per aiutare la gente a dare importanza alle piccole cose e per visitare luoghi che probabilmente non potrò più permettermi di ammirare”. 

 

La tabella di marcia prevede l'approdo nel Viterbese il 10 di giugno a Civita di Bagnoregio. Qui il Comune si è già attivato per mettere a disposizione del ragazzo la struttura ricettiva di Casa Greco. L’11 giugno sarà a Montefiascone e il 12 nel capoluogo. Dopo un po’ di riposo è atteso l’arrivo a Vetralla il 15 giugno e a Sutri il 16. 
“Dalla prima diagnosi in poi - racconta Agostinetto - è un trauma per tutti, purtroppo noi malati non riusciamo ad adattarci poiché la degenerazione dello strato mielitico sul sistema nervoso è progressiva, i problemi ad essa legati sono sempre nuovi e più difficoltosi da assimilare. La malattia è imprevedibile e molti di noi perdono l’uso delle capacità motorie vivendo con questa paura ogni giorno della vita. Non parlerò direttamente della malattia, mi limiterò a spiegare che il mio corpo e la mia mente si stancano con una facilità e imprevedibilità che prima di ammalarmi nemmeno potevo immaginare. Il bagaglio che indosso ogni giorno è composto da stanchezza, instabilità, perdita della forza e dell’energia, perdita improvvisa della vista, intolleranza al caldo e al sole”.

 

Per la buona riuscita del “viaggio da sclero” l’ideatore ha lanciato un appello sul web e aperto un sito internet con cui intende documentare il viaggio (www.unviaggiodasclero.it). Quello che chiede sono donazioni, ospitalità e compagnia anche per pochi tratti di ogni tappa.