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Covid Viterbo, la quarta dose di vaccino non decolla

Massimiliano Conti
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La quarta dose può attendere. A due settimane dall’inizio delle somministrazioni nel Lazio, non decolla il secondo booster nella popolazione anziana e nei pazienti fragili. Le dosi finora inoculate nella provincia non superano le mille unità. Tant’è che è possibile ricevere la quarta dose recandosi direttamente negli hub vaccinali di Viterbo (Mazzetta), Civita Castellana (sala Mice del centro commerciale Marcantoni) e Tarquinia (centro anziani), così come nell’ospedale di Acquapendente: la prenotazione, per quanto consigliata dalla Asl, non è al momento necessaria.

Le file e le resse dei mesi passasti - in alcuni casi con tanto di intervento delle forze dell’ordine - sono solo un ricordo. A ieri le quarte dose inoculate in Italia erano 198 mila, pari allo 0,33% della popolazione. Diversi i motivi alla base del flop. Innanzitutto, vale il detto che chiodo scaccia chiodo: dallo scoppio della guerra in Ucraina l’attenzione mediatica sul virus è crollata insieme al rischio percepito dalla popolazione. E questo nonostante i numeri sui contagi, a livello nazionale così come provinciale, siano tutt’altro che rassicuranti. Anche i virologi e tutta la comunità scientifica, nei mesi scorsi sempre in prima linea negli appelli e nelle campagne di sensibilizzazione, sembrano aver allentato la presa.

Lo stesso direttore dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Nicola Magrini nei giorni scorsi, pur rassicurando “che ricevere una dose adesso non comporta alcun rischio”, ha definito il secondo booster non indispensabile. “Dopo due anni un po’ di stanchezza è comprensibile - ha dichiarato Magrini al quotidiano La Stampa -, comunque il secondo booster è una misura precauzionale, che abbiamo deciso di raccomandare per alcune categorie a rischio, ma il ciclo vaccinale con tre dosi offre già una buona protezione contro le forme gravi della malattia”. Le categorie a rischio sono gli ultraottantenni, gli ospiti delle Rsa e tutti i pazienti fragili con immunodepressione, di età compresa tra i 60 e i 79 anni”.