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Viterbo, elezioni comunali. Possibile ripresa delle trattative nel centrodestra

R. V. 
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Mentre Fratelli d’Italia continua ad auspicare (e sperare) che su Laura Allegrini convergano prima o poi anche Lega e Fondazione-Udc, sembra palesarsi qualche spiraglio per la riapertura del tavolo tra le stesse Lega, Fondazione-Udc e Forza Italia
Contemporaneamente, in molte forze politiche esplodono problemi con i candidati a consigliere: sarebbero numerosi quelli che, dato il clima di guerra che si respira in città, si sono ritirati o stanno per farlo. Conseguenza del fenomeno, di cui ancora non si conosce con esattezza l’entità, è la grande difficoltà per alcuni partiti e movimenti di raggiungere la fatidica soglia dei 32 nomi di cui dovrebbe essere composta ogni lista. Sicché aspiranti sindaci che hanno annunciato il sostegno di 5 o 6 liste potrebbero alla fine ritrovarsene tre, o quattro nella migliore delle ipotesi.

 

Per quanto concerne l’ipotetica ripresa delle trattative nel centrodestra (senza FdI) tutto ruoterebbe attorno al pressing dei vertici nazionali della Lega affinché il senatore Umberto Fusco eviti di assecondare quanti spingono per una corsa in solitaria con la candidatura a sindaco di Claudio Ubertini. Uno scenario di questo tipo sarebbe considerato, infatti, privo di qualsiasi logica politica, laddove, proprio a livello centrale, la direttiva è di dar vita ad alleanze ampie pur senza il partito di Giorgia Meloni. Ebbene, questa tesi - è il punto - nelle ultime ore starebbe facendo breccia anche a livello locale. 
Di fatto, si è detto finora che Ubertini - forte di un potenziale pacchetto di voti piuttosto nutrito e quindi in grado di condizionare Fusco - a fronte del timore che vengano eletti solo pochissimi consiglieri del Carroccio (addirittura uno o due) e della predisposizione personale a guardare verso Fratelli d’Italia, non vuole farsi da parte regalando ad altri (Marini o Santucci) la rielezione sicura in Consiglio comunale. Allo stesso modo però - è il ragionamento che prende piede nella Lega - per quale motivo uno si dovrebbe candidare se poi fosse davvero destinato ad entrare nella nuova assemblea municipale solo Ubertini? Che senso ha, se si parte da una posizione di debolezza come fa l’ex assessore all’urbanistica, metterci la faccia? Non è meglio, insomma, combattere tutti insieme, in coalizione con gli altri, nella speranza, unendo le forze, di giocarsi addirittura il ballottaggio

 

In questo scenario, l’ultima parola spetterà proprio al senatore Fusco, che ormai da giorni evita non a caso di rilasciare dichiarazioni. Si sa, tuttavia, di colloqui informali che starebbe portando avanti proprio in queste ore per cercare una via d’uscita a una situazione per lui estremamente complicata, mentre in alcuni ambienti del partito, per cercare di riportare un po’ di serenità nei rapporti con gli alleati, starebbe prendendo quota l’idea di sostituire Ubertini e di proporre come candidato a sindaco una donna. Ancora qualche giorno di tempo per dichiarare chiusi i giochi in fondo c’è. Le liste vanno infatti presentate il 12 e 13 maggio.