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Viterbo, multe. Nel capoluogo cinquanta verbali al giorno

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Alessio De Parri
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Nel 2021 i vigili urbani hanno eseguito 18.335 multe, una media di cinquanta al giorno. Nei primi tre mesi del 2002 le sanzioni sono state 4.800, in linea con il trend dello scorso anno. I numeri forniti dal comandante della polizia locale di Viterbo, Mauro Vinciotti, evidenziano come la maggior parte delle sanzioni nei confronti degli automobilisti sia stata effettuata per divieto di sosta. Il 46 per cento delle multe sono quelle con preavviso e possibilità di contestazione, il 22 per cento invece sono violazioni al transito in area pedonale e all’interno della ztl attiva accertate dalle telecamere posizionate ai varchi di ingresso, mentre il restante 30 per cento sono state comminate in seguito ad incidenti stradali oppure sono verbali redatti su strada dagli agenti della polizia locale.

 

 

Entrando ancora di più nello specifico, è la sosta in zona rimozione la tipologia di sanzione più frequente, con il 23,37 per cento degli accertamenti, il 14 per cento è invece diretta conseguenza della sosta sulle strisce blu senza esposizione del ticket o nei parcheggi a tempo senza mostrare il disco orario. Un altro 12 per cento delle multe scaturisce poi dal transito in area pedonale (Corso Italia e quartiere di San Pellegrino), anche da parte dei residenti, mentre il 4 per cento è dovuto alla sosta in Ztl. “Le multe eseguite nel 2021, anno in cui per un certo periodo c’è stato il lockdown - commenta il comandante dei vigili urbani Vinciotti -, più o meno riflettono i numeri di quelle dei primi tre mesi del nuovo anno, tra l’altro quelli più tranquilli. Con l’inizio della primavera e l’avvicinarsi dell’estate, infatti, e il conseguente aumento dei controlli anche dei turisti, prevediamo di raggiungere entro il 2022 tra i 18 mila e i 19mila verbali. Nel complesso l’automobilista viterbese potrebbe fare meglio, visto che spesso le violazioni sono dovute un po’ alla cattiva abitudine, come quella di lasciare l’auto in divieto di sosta anche se ci sono parcheggi nelle vicinanze. Il divieto di sosta, la tipologia di sanzione più diffusa, rappresenta sempre una mancanza di rispetto verso i pedoni, le mamme con i passeggini e le persone disabili, così come la sosta selvaggia, in crescita durante l’estate, è un danno per la visibilità della città”.

 

E, a proposito di estate, con l’inizio di eventi e altre manifestazioni, soprattutto in centro, gli agenti della polizia locale saranno ancora una volta messi a dura prova. “Abbiamo un organico ridotto rispetto a quello che sarebbe il fabbisogno - conferma il comandante della polizia locale, Mauro Vinciotti - con una cinquantina di unità, ma grazie alle recenti assunzioni, quindici in totale, riusciremo comunque a tamponare le emergenze, anche se questo ci preclude la possibilità di avere una presenza costante non solo al centro ma anche in periferia, dove spesso i cittadini si rivolgono a noi per segnalarci problemi di ogni tipo”.