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Viterbo, truffa del formaggio ai danni di una ristoratrice. Due a processo

Valeria Terranova
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Ristoratrice cinquantenne truffata dal titolare di un’azienda che si trova in un piccolo centro della provincia, specializzata nella produzione di formaggi e prodotti tipici della Tuscia, e dal rappresentante che lavorava per la stessa ditta. I due imputati furono denunciati a dicembre del 2016 da una 50enne ternana, titolare di un negozio di generi alimentari e di un ristorante ad Otricoli, alla quale i due nel giro di quasi un anno avrebbero fatto pagare in più circa 1200 euro al mese. In aula nel corso della seduta tenutasi giovedì 21 aprile davanti al giudice Elisabetta Massini ha testimoniato un 54enne, consulente finanziario, figlio e socio della ex titolare, il quale continuò ad affiancare la cinquantenne, per tutelare gli interessi della madre.

 

“Presi parte alle verifiche quando emersero le discrepanze. Così organizzammo un incontro con il proprietario e ci raggiunse a Otricoli per parlare di questa situazione – ha riferito il 54enne, fornendo altri particolari sulla vicenda-. Quando chiesi all’imprenditore delucidazioni sulla faccenda, lui si giustificò dicendo che non era al corrente di nulla e che non era lui il responsabile di queste discrepanze, ma dell’agente di commercio e io gli feci notare che essendo sua l’azienda, a maggior ragione ne doveva rispondere, visto che c’era di mezzo un contratto di collaborazione tra lui e il rappresentante. Poi durante il confronto venne fuori che non era la prima volta che accadeva, ma anzi che l’agente di commercio era addirittura recidivo e che si fosse comportato in questo modo altre volte in passato. Il peso riportato nella fattura non corrispondeva a quello delle forme che solitamente erano tutte da 3 chili, per qualsiasi tipologia di formaggi, invece nei documenti erano indicati pesi che andavano da 4 a 4 chili e mezzo. Si tratta di differenze che vanno dai 100 ai 150 euro a ordine, secondo i nostri calcoli dai 1000 ai 1200 euro in più al mese per 9 mesi”.

 

Il dibattimento proseguirà il 29 settembre con l’audizione di altri 4 testimoni della pubblica accusa.