Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, lavoro. Disoccupazione record nella Bassa Tuscia

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

E’ il paese della Tuscia con il maggior tasso di super ricchi, quelli con un reddito sopra i 120 mila euro. Figura al terzo posto anche nella fascia dei benestanti, quelli con un reddito tra i 70 mila e i 120 mila euro e si piazza al sesto per reddito pro capite: 19.531 euro. Ma a Monterosi, frontiera tra la provincia ultra depressa di Viterbo e quella di Roma, non sono tutte rose, fiori e ricche Terre dei Consoli. Almeno a giudicare dal tasso di disoccupazione, il più alto della Tuscia, in base agli ultimi dati dall’Istat nell’ambito del censimento permanente della popolazioni. L’anno preso in considerazione è il 2019. Poco prima dello scoppio del Covid (che ha inevitabilmente aggravato la situazione) Monterosi “vantava” il 19,39% di senza lavoro. Una percentuale altissima se si pensa che il piccolo comune sulla Cassia bis, a livello economico risente dei benefici influssi della metropoli. Molti dei residenti sono infatti romani che lavorano nella capitale e hanno scelto di vivere nella quieta provincia approfittando della vicinanza. Ma tant’è.

 

L’unità Infodata del Sole 24 Ore ha realizzato una mappa della disoccupazione viterbese pre pandemia sulla quale i comuni con i tassi più alti spiccano per il colore rosso scuro. Dopo Monterosi troviamo Montalto con il 18,33% di senza lavoro e Capranica con il 18,23%. A seguire Castel Sant’Elia con il 17,65%, Calcata, altro comune di confine tra province di Viterbo e di Roma, con il 17,63%, Sutri con il 17,43, Nepi con il 17,18. E ancora, tra i centri dove trovare lavoro è più difficile troviamo Fabrica (16,98%), Oriolo (16,89%), Faleria 16,61% e Canino (16,48%). Sono la Bassa Tuscia e il litorale le zone della provincia dove la percentuale dei disoccupati è più alta. A Civita Castellana, epicentro industriale e un tempo anche capitale economica del Viterbese, il tasso di senza lavoro nel 2019 era del 16,08%. Sensibilmente più basso (14,65%) quello di Tarquinia, terza città della provincia per importanza e numero di abitanti, dove evidentemente il turismo balneare mitiga leggermente, grazie ai lavori stagionali, la disoccupazione. Man mano che si sale verso il nord, il tasso scende.

 

A Viterbo città è del 13,27%, a Montefiascone del 10,53, mentre nei comuni a confine con la più ricca Toscana la percentuale dei senza lavoro crolla sotto l’11%: Proceno 10,8%, Acquapendente 10,99%, Onano 10,30%. Anche nei comuni ai confini con l’Umbria la disoccupazione si mantiene relativamente bassa (dall’11,73% di Bagnoregio al 12,38% di Civitella d’Agliano), con alcune eccezioni come Orte (16,02), Graffignano (14,51%) e Lubriano (14,03), con quest’ultimo che, nonostante il panorama mozzafiato sui Calanchi, non sembra beneficiare più di tanto, a livello occupazionale, della gallina dalle uova d’oro Civita. I comuni con il minore tasso di disoccupazione sono Cellere (9,59%) e Latera (9,8%).