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Viterbo, rischio idrogeologico. A Tarquinia lavori fino alla foce del fiume Marta

Fabrizio Ercolani
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Continuano senza sosta i lavori di manutenzione e di pulizia dell’alveo sul fiume Marta. Le ruspe non si fermano e sotto la Direzione regionale lavori pubblici, Stazione unica appalti Risorse idriche e Difesa suolo sono da una settimana intente ad eseguire i lavori nel tratto terminale del fiume, in prossimità della foce. 

 


 

“Uno spostamento del cantiere che consentirà di completare i lavori di manutenzione del tratto finale del fiume prima dell’estate, evitando così qualsiasi tipo di inconveniente alle strutture turistiche prossime all’apertura dei rispettivi esercizi – spiega Alberto Tosoni, vicepresidente dell’Agraria –. I lavori di manutenzione sono una difesa essenziale per la protezione dei terreni coltivabili, consentendo di mitigare i rischi idraulici del Marta e ponendo il territorio tutto, quanto più possibile, in sicurezza. Inoltre i lavori vengono svolti salvaguardando la realtà ambientale e procedono con tagli selettivi e con la rimozione delle alberature secche e cadute in alveo, operando con la giusta avvedutezza e nel pieno rispetto della conservazione e tutela ambientale”. 

 

 

Soddisfatto anche Giuseppe Nascetti, noto ecologo e professore dell’Università della Tuscia, che ha riscontrato di persona come l’aspetto ambientale non sia stato alterato ed ha appurato che la conservazione delle piante è stata e sarà ben salvaguardata a garanzia del loro naturale processo di fitodepurazione e della tenuta di difesa spondale che svolgono. 
“I lavori iniziati dai primi di aprile proseguono a ritmo sostenuto ed hanno già interessato lunghi tratti del corso d’acqua per circa 3 chilometri e mezzo ed oggi già consentono di ammirare e fruire di spazi aperti che fino a poche settimane fa erano inaccessibili – conclude Tosoni –. Da qui l’idea di organizzare, al termine dei lavori e acquisiti i titoli autorizzativi dagli enti competenti, una passeggiata ecologica e altre simili iniziative ambientali, una proposta che Nascetti ha sposato sin da subito”.  Dopo i lavori sul Mignone, anche il corso del fiume Marta dunque è stato attenzionato.