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Viterbo, ferrovia Roma Nord. Soppresse le corse mattutine dalla stazione di viale Trieste

Alessio De Parri
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Cancellati quasi tutti i treni della ferrovia Roma Nord che durante la mattina partono dalla stazione di viale Trieste. Solo ieri solo saltate due corse (Viterbo-Catalano partenza alle 9 e arrivo alle 10.15 e partenza alle 11.05 e arrivo alle 12.20), con il risultato che il primo treno disponibile per viaggiare da Viterbo in direzione della Capitale senza usufruire del bus sostitutivo è stato quello con partenza alle 12.50. Una situazione diventata ormai insostenibile, si lamentano dal Comitato pendolari della ferrovia Roma Nord, che annuncia per le prossime settimane un presidio di protesta a Viterbo. “Abbiamo intenzione di mobilitarci - dichiara il presidente del comitato, Fabrizio Bonanni - perché su questa situazione, e non solo, regna ormai il silenzio più assoluto da parte di tutti, comuni in primi".

"Ogni giorno riceviamo centinaia di segnalazioni da parte di studenti e di lavoratori a dir poco infuriati per le continue soppressioni delle corse, in molti casi non si capisce bene neanche per quale motivo. Forse perché non si hanno turni a copertura o forse perché fa più comodo il maggiore ricorso ai bus sostitutivi”. I disagi si ripetono ogni giorno, con la situazione che è decisamente peggiorata dallo scorso mese di ottobre: “Siamo arrivati ad un media di 10-15 corse soppresse al giorno - prosegue Bonanni - con punte anche di venti nei giorni più caldi”. Giovedì scorso, primo giorno di chiusura delle scuole per le festività pasquali, è saltata l’intera tratta degli extraurbani dalle 9 alle 11.14, oltre alle corse urbane cancellate durante tutto l’arco della giornata da piazzale Flaminio e Montebello.

“Ormai chi parte di mattina dalla stazione di viale Trieste - va avanti Bonanni - è costretto a ricorrere al bus integrativo fino alla stazione di Catalano. Il conto è presto fatto, dalle 7 in poi ci sono appena 4 treni e 8-9 bus sostitutivi, ditemi voi come è possibile chiamarla ancora ferrovia...”. Il comitato, poi, chiede maggiori controlli sui vagoni, che nelle ultime settimane, durante l’orario serale, sono oggetti di episodi di vandalismo e inciviltà. “Capita che da piazzale Flaminio, dalle 19 in poi, sui treni regni la più totale anarchia, con ragazzini che urlano, bevono e mangiano disturbando gli altri passeggeri. Il capotreno, spesso da solo, non può bastare a garantire un comportamento civile. Servono più persone per effettuare i controlli”.