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Viterbo, nella Tuscia non si trovano più pediatri

Massimiliano Conti
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Cercasi pediatra disperatamente. A Viterbo si moltiplicano sui social gli annunci e gli appelli di questo tenore da parte di famiglie che si sono appena trasferite nel capoluogo della Tuscia o che hanno necessità di cambiare medico ai propri bambini, magari solo perché quello precedente è andato in pensione. Il risultato è quello descritto da V. M. sulla pagina Facebook di Viterbo Civica il 4 aprile scorso:

“Non ci sono pediatri disponibili a Viterbo. Ne ho potuto scegliere uno solo, speriamo bene”. Antonio Lanzetti, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Viterbo, non nasconde la sua preoccupazione, anche per il rischio che, in mancanza di mancanza di offerta, le famiglie compiano scelte di ripiego, a scapito della qualità e con tutti i rischi del caso visto che si parla di salute, in particolare di quella dei bambini. “Purtroppo il problema non riguarda solo i pediatri, ma in generale i medici di famiglia – dice Lanzetti -. Non si trovano più. Succede a Viterbo come nel resto d’Italia perché c’è stato evidentemente un problema a monte di cattiva programmazione. Programmazione che andrebbe rivista al più presto”.

Il problema principale è quello del numero chiuso per iscriversi a Medicina: l’esame di accesso, come noto, rappresenta uno scoglio spesso insormontabile per i diplomati che sognano di diventare medici. Lo si è visto drammaticamente durante la prima fase della pandemia, quando i reparti ospedalieri e i pronto soccorso erano tanto intasati dai contagiati quanto sguarniti di personale sanitario. Una stima di quanti siano i pediatri che mancano all’appello nella Tuscia non c’è (nell’elenco on line dei medici specialisti in pediatria se ne contano appena 14, di cui 8 nel capoluogo). Per quanto riguarda invece i medici, i numeri a livello regionale li ha dati di recente l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato: mancano complessivamente 300 professionisti.