Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, accreditamento dell'asilo nido di Montefiascone. Minoranza: "Poca chiarezza"

Alessandro Quami
  • a
  • a
  • a

Montefiascone, la minoranza denuncia poca chiarezza in merito alle informazioni sull’accreditamento dell’asilo nido. Informazioni chieste al Comune ma, secondo l’opposizione, fornite parzialmente. Insomma, continua la polemica dei consiglieri di centrodestra su quella che loro considerano una vera e propria azione di ostruzionismo della maggioranza nei confronti dell'operato di controllo e vigilanza della minoranza. Accusa contrastata dalla sindaca Pd Giulia De Santis. La consigliera Cristina Ranaldi, spiega il capogruppo d’opposizione Danti, aveva chiesto lumi sull’asilo nido. “In particolare, la stessa aveva richiesto copia dei documenti che riguardavano il tema dell’accreditamento. Ebbene, la stessa riferisce che le sono stati consegnati solo alcuni documenti, ma nulla di ciò che aveva richiesto, e ha percepito tale comportamento come una vera e propria presa in giro”. 

 

Per Danti, “se l’opposizione non ha la possibilità di poter accedere – tempestivamente - a tutta la documentazione sulla quale si è chiamati a deliberare, non può svolgere né la funzione di controllo, né tantomeno quella di proposta. E’ questo che si è inteso denunciare con la uscita dall’aula del 16 febbraio scorso”. 
Danti fa una riflessione, che definisce “doverosa”: “I primi a utilizzare cavilli procedurali/giuridici sono stati proprio i componenti della maggioranza. Mi riferisco al Consiglio comunale del 26 novembre 2021 quando al punto ‘interrogazioni e mozioni’ era stata affrontata la questione, certamente imbarazzante per la maggioranza, ma anche per la opposizione, del conflitto di interessi di un loro assessore. Ebbene, con un vero e proprio ‘colpo di mano’, il presidente del consiglio comunale Carla Mancini ha dichiarato chiusa la discussione, con la motivazione che era trascorsa l’ora e mezza prevista dal regolamento del Consiglio. Mai nessun presidente del Consiglio aveva tolto la parola ai consiglieri comunali con tale giustificazione. Per inciso, mi dicono che erano trascorsi appena 41 minuti dall’inizio del dibattito sul punto”.

 

 

E conclude: “Ho avuto modo di svolgere il ruolo di assessore alla Provincia di Viterbo nel quinquennio 2010-2015 e posso dire che la maggior parte delle deliberazioni, in quella consiliatura, sono state adottate all’unanimità, votate sia dalla maggioranza che dalla minoranza. Prima di arrivare in Consiglio, però, ci si riuniva nella conferenza dei capigruppo, nelle commissioni e anche informalmente, se necessario; gli argomenti venivano discussi preventivamente e, spesso, le delibere da portare in Consiglio erano già concordate, molte volte anche recependo i suggerimenti della minoranza. Ovviamente tutta la documentazione di riferimento era messa – tempestivamente - a disposizione di tutti. Ci auguriamo, pertanto, per il futuro, che la maggioranza consiliare di Montefiascone si comporti diversamente da come fatto finora e, certamente, troverà anche una risposta diversa, da parte nostra”.