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Viterbo, furto al supermercato a Orte. Spingono figlio a rubare portafoglio: coppia a processo

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Genitori incoraggiarono il figlio di 5 anni a rubare un portatessere dimenticato da una signora sul rullo della cassa in un supermercato a Orte il 31 maggio del 2019. Protagonista della vicenda una coppia, lui italiano lei straniera, finiti a giudizio davanti al giudice Roberto Colonnello.

 

A raccontare la vicenda in aula la parte offesa, una sessantenne residente in provincia, che sporse denuncia per furto nell’immediatezza dei fatti. “Dopo aver fatto la spesa e aver pagato non mi ero accorta di aver appoggiato il borsello sul bancone, dando per scontato di averlo riposto nella borsa – ha riferito ieri in aula la sessantenne-. Solo quando arrivai alla macchina controllai meglio e mi resi conto che invece il portatessere all’interno del quale avevo conservato 450 euro non c’era. Non lo trovavo da nessuna parte. A quel punto mi venne in mente che mentre stavo mettendo quello che avevo comprato nelle buste, un bambino appoggiò un pacco di riso sopra il mio portafogli. Così tornai indietro e chiamai i carabinieri, i quali poi visionarono i filmati delle telecamere di videosorveglianza e individuarono i movimenti di questa coppia e del bimbo. Da quello che ricordo l’uomo sostava vicino l’uscita, mentre la donna era in fila con il bambino che era accanto a me. Poi denunciai quanto accaduto e nell’arco della stessa giornata i militari mi riconsegnarono 425 euro e mi dissero che i due erano recidivi”.

 

Successivamente ha testimoniato un ufficiale dell’Arma che prese parte all’intervento. “A seguito della denuncia sporta dalla malcapitata, i colleghi di pattuglia estrapolarono le registrazioni delle videocamere del circuito, sia esterne sia interne, per trarre dei fermo immagine che poi visionammo insieme al comandante in caserma – ha spiegato il carabiniere-. Una volta ottenuti questi fotogrammi vedemmo che il portafogli era stato lasciato dalla parte offesa vicino la cassa e nel frattempo moglie e marito esortavano il figlioletto a prendere i soldi. Li rintracciammo nella loro abitazione e ci consegnarono gran parte della somma che riportammo alla legittima proprietaria”. Il dibattimento riprenderà il 9 novembre con l’audizione degli ultimi testimoni e l’udienza proseguirà con la discussione e la sentenza.