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Viterbo, elezioni comunali. Pressioni e ricatti, Prefettura in allerta

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Dei veleni che stanno inquinando la campagna elettorale, di cui si è parlato su queste colonne negli ultimi giorni, è al corrente pure la Prefettura. Che, per ieri mattina, 19 aprile, aveva messo la questione all’ordine del giorno del Comitato per l’ordine, la sicurezza pubblica e la tutela delle legalità. La riunione alla fine è saltata per un’improvvisa indisponibilità del prefetto, Giovanni Bruno, ma il fatto che sia stato acceso un faro così potente sui movimenti in corso, tra e nei partiti, fa presupporre che, al di là delle voci che si rincorrono in città, ci siano fatti precisi che vengono considerati degni di massima attenzione.

 

Si parla di candidati a consigliere in liste civiche che avrebbero subito pressioni per ritirarsi da parte di forze politiche più strutturate e di cittadini che, al contrario, sarebbero stati indotti a scendere in campo. In particolare, al centro della bagarre elettorale sarebbero finite loro malgrado persone lavorativamente deboli, alle quali, proprio perché senza un posto fisso, sarebbe stato sconsigliato di schierarsi onde non farsi nemici. In altre parole, si sarebbero verificati casi di veri e propri ricatti. Se confermato, sarebbe molto grave.
Alla riunione di ieri mattina erano stati invitati, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine (questore e comandanti di Arma dei carabinieri e Guardia di finanza), i segretari provinciali di Cgil, Stefania Pomante, Cisl, Fortunato Mannino, e Uil, Giancarlo Turchetti. Secondo alcune segnalazioni, pressioni e ricatti sarebbero stati infatti esercitati proprio per il tramite delle organizzazioni sindacali, ovvero di loro rappresentanti.

 

 

Inoltre, avrebbero dovuto partecipare al tavolo anche il direttore generale della Asl, Daniela Donetti, e il direttore sanitario, Silvia Aquilani, più i candidati a sindaco Laura Allegrini di FdI, Chiara Frontini (lista civica Viterbo 2020), Luisa Ciambella (lista civica Per il bene comune), Alessandra Troncarelli (Pd), Carlo D’Ubaldo (Sinistra) e Giovanni Scuderi (lista civica). Ad onor di cronaca, comparivano nell’elenco dei convocati anche i vigili del fuoco e alcuni rappresentanti della polizia locale, ma in questo caso, da quanto è dato sapere, solo relativamente allo svolgimento di alcune manifestazioni, come la Fiera delle macchine agricole a Tarquinia, a cui il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica avrebbe dovuto dare il via libera. 
Al momento non si sa se la riunione sarà riprogrammata per i prossimi giorni (tra l’altro è previsto a breve l’arrivo del nuovo prefetto), ma resta l’evidenza di un clima molto preoccupante quando alle elezioni mancano ancora quasi due mesi. Il che vuol dire che, se questi sono i presupposti, nelle prossime settimane se ne vedranno delle belle. Giusto, quindi, che le istituzioni vigilino per garantire una competizione trasparente in un contesto di assoluta legalità.