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Viterbo, rave illegale sotto al Monte Soratte a Pasqua. I carabinieri sequestrano quattro camper

Alfredo Parroccini
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Per il giorno di Pasqua e di pasquetta centinaia di giovani avevano deciso di organizzare un grande rave party nella campagna della Bassa Tuscia. Dopo il raduno avvenuto la scorsa estate a Valentano, nei pressi del lago di Mezzano, che scatenò violente polemiche a livello nazionale, accompagnate anche da interrogazioni parlamentari, questa volta il luogo scelto nel Viterbese è stato il territorio di Civita Castellana, esattamente a Ponzano Cave, in località Saletti, sotto al monte Soratte, al confine con la provincia di Roma. In base alle prime ricostruzioni dell’evento gli organizzatori, circa cinquanta giovani, avevano occupato un terreno con camper e tende, ma le forze dell’ordine, dopo diverse segnalazioni da parte di cittadini e residenti, sono intervenute per bloccare sul nascere il rave illegale. Con il loro intervento la polizia e i carabinieri sono riusciti a fermare la festa illegale, sequestrando quattro mezzi e portando in caserma, a Civita Castellana, alcuni degli organizzatori che rischiano di essere denunciati.

 

Il sindaco di Civita Castellana, che ha seguito con attenzione l’evolversi della situazione, commenta: “Un sentito ringraziamento lo voglio rivolgere alle forze dell’ordine che, prima dell’alba del giorno di Pasqua, hanno bloccato sul nascere il rave party lungo le sponde del Tevere nel territorio comunale. Il ricordo di quanto accaduto a Mezzano è ancora molto forte. C’era preoccupazione. Proprio per questo è stato vitale aver stroncato sul nascere il nuovo rave party. Le forze dell’ordine sono state magistrali nel monitorare in questi giorni tutti gli snodi più importanti del nostro territorio. Quest’azione ha fatto sì che ai primi passaggi di mezzi sospetti è stato possibile intervenire e bloccare sul nascere il raduno, evitando il rischio che tutto quello che abbiamo visto e vissuto la scorsa estate potesse ripetersi nella nostra zona. Pertanto ribadisco che un sentito ringraziamento va prima di tutto a chi ha coordinato le operazioni, ma soprattutto ai ragazzi che sono stati impegnati durante tutto il giorno di Pasqua a isolare e monitorare la zona individuata dagli organizzatori del raduno”.

 

Come emerge chiaramente dalle affermazioni del primo cittadino di Civita Castellana, il pericolo che potesse verificarsi quanto accaduto la scorsa estate nei pressi di Valentano, con tutte le sue incresciose conseguenze, è stato sventato da un accurato quanto lodevole blitz delle forze dell’ordine che si sono dimostrate davvero pronte e professionali.