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Viterbo, elezioni comunali. Clima elettorale sempre più avvelenato

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Abbassare i toni. Ricondurre il dibattito alla normale dialettica politica. E piantarla di trattare come nemico chi la pensa diversamente, evitando così, per il bene di tutti, di incorrere in odiosi “crimini di guerra”, dato che, se le libere elezioni venissero viste come un conflitto da combattere con armi non convenzionali, non saremmo più in un Paese democratico.
E’ l’appello che proviene da più parti alla luce di presunte notizie inquietanti sulle grandi manovre in corso per la formazione delle liste dei candidati a consigliere. Si parla di pressioni da parte delle forze politiche più strutturate per indurre Tizio o Caio a candidarsi, ovvero di minacce più o meno velate nei confronti di chi vorrebbe scendere in campo in liste diverse dalle proprie. L’arma che va per la maggiore sarebbe rappresentata dalla possibilità di avere o perdere il posto di lavoro e colpirebbe soprattutto, ma non solo, il precariato, il che - nel parallelismo con la guerra - significherebbe sparare sui civili. Se confermato, sarebbe semplicemente aberrante. Ma mentre ci si chiede se tutto ciò avvenga con la complicità dei datori di lavoro e dei sindacati, colpiscono anche le dichiarazioni mistificatorie urlate da certi personaggi contro gli avversari con l’intento di aumentare la confusione e disorientare gli elettori.

 

 

Un esempio è Giacomo Barelli (Azione per Viterbo) che, dopo l’annuncio della discesa in campo di Sgarbi a sostegno di Chiara Frontini, ha parlato di svolta di Viterbo 2020 verso l’ultradestra, prendendosela, per giustificare questa sua bislacca teoria, con l’addetto stampa del critico d’arte, Emanuele Ricucci. Al riguardo, vale la pena ricordare che Barelli è la stessa persona che in altri tempi si serviva proprio di Vittorio Sgarbi per farsi pubblicità.
E’ in questo clima, purtroppo, che entra nel vivo la campagna elettorale. Entro domani o giovedì è prevista intanto la presentazione della lista dei transfughi di FI a sostegno della candidata sindaco del Pd, Alessandra Troncarelli. Sembra che, oltre ai già noti Elpidio Micci, Isabella Lotti (compagna del presidente della Provincia, Alessandro Romoli) e Paola Bugiotti, un apporto decisivo al raggiungimento dei 32 nomi lo starebbe dando Giovanni Arena, presente in prima persona e attraverso alcuni suoi storici sostenitori. Il compito di difendere i colori ufficiali del partito azzurro spetterà dunque al commissario Giulio Marini, che, sul fronte centrodestra, sta lavorando a una squadra totalmente rinnovata.

 

Infine, a proposito di centrodestra da ieri è slittato a oggi l’annuncio del candidato sindaco della stessa Forza Italia e di Lega, e Fondazione-Udc. Si tratterà, come ribadito dallo stesso Marini, di un politico alternativo alla figura di Laura Allegrini, che alle urne, a meno di miracoli dell’ultima ora, rappresenterà solo FdI.