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Viterbo, fiera saltata a marzo. Il Comune: "Siamo pronti a recuperarla"

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Beatrice Masci
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E’ uno dei problemi irrisolti della giunta Arena e sarà uno dei primi che la nuova amministrazione comunale sarà chiamata ad affrontare. Si tratta del commercio ambulante, che nella Tuscia continua a vivere un momento di profonda crisi, non solo legata al Covid, come avviene nel resto d’Italia, ma anche a scelte locali duramente contestate dagli addetti ai lavori. I numeri, del resto, sono piuttosto chiari. 
“Lo spostamento del mercato settimanale dal centro storico al Carmine ha fatto perdere al settore il 70% degli affari” afferma Giulio Terri, presidente comunale dell’Anva. L’ultimo evento che ha suscitato proteste e rabbia negli ambulanti è stato il mercato di Forte dei Marmi, che domenica, per l’intera giornata, ha colorato piazza della Rocca.

 

 

“Che dire? - commenta Alessandro Gregori dell’Anva provinciale - nel giro di un mese è stata annullata la Fiera dell’Annunziata e dato il via libera al mercato di Forte dei Marmi. Evento legittimo, vista la fine della pandemia, ma i dirigenti comunali avrebbero potuto pensare a farci recuperare la fiera dell’Annunziata nella prima data utile. Magari proprio il 10 aprile. Invece no”. A smorzare la polemica, legittima, del settore, ci pensa il commissario Antonella Scolamiero: “Il Comune sta valutando di recuperare la fiera dell’Annunziata. Da parte mia c’è la massima disponibilità, visto che il commercio è in crisi da moltissimo tempo e gli ambulanti non lavorano da mesi. Sono disposta a discutere con loro per definire la data”. Immediata la replica di Giulio Terri: “Siamo felici della volontà espressa dal commissario e siamo ovviamente disponibili a trovare una data che vada bene per tutti. Il problema, infatti, è che in questo periodo si apre la stagione delle fiere e ci sono date stabilite da tempo, ma di sicuro riusciremo a individuare la giornata che possa andare bene a più colleghi possibili. La fiera dell’Annunziata è una delle più importanti della zona e vorremmo non rinunciarci”.

 

In attesa di trovare la data giusta per recuperare uno degli eventi più importanti del settore viterbese, Anva torna ad evidenziare la situazione di crisi, figlia anche dello spostamento del mercato settimanale. Anva e Confesercenti spiegano: “Se tutti gli altri Comuni si fossero comportati come Viterbo, il nostro settore sarebbe scomparso. Abbiamo più volte chiesto di far tornare il tradizionale mercato settimanale del sabato nel centro storico. Lo spostamento al Carmine ha fatto registrare un notevole calo di vendite. Sia la popolazione sia gli operatori economici sono favorevoli al ritorno nel centro storico. A tal proposito abbiamo raccolto circa 3.000 firme. Hanno firmato gli ambulanti, tanti cittadini, avventori e clienti del mercato e anche tante attività commerciali e di pubblico servizio poiché il mercato crea un indotto che interessa tutti ed è un vantaggio per tutte le attività. I viterbesi amano il mercato del sabato al centro, per loro significa anche essere un punto di aggregazione cittadino. In questo momento siamo come in un limbo: in attesa delle prossime elezioni ci ritroviamo a dover aspettare ancora per poter avere una risposta. Torneremo alla carica non appena sarà eletto il nuovo sindaco”.