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Lazio, sanità. I farmaci saranno consegnati coi droni

Alessio De Parri
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Le medicine nel Lazio arriveranno dal cielo. La Regione sarà infatti la prima in Italia a consegnare i farmaci agli ospedali utilizzando i droni. Il via libera è arrivato nei giorni scorsi dalla giunta Zingaretti, che su proposta dell’assessore alla mobilità, Mauro Alessandri, ha approvato uno schema di protocollo d’intesa con l’Enac (Ente nazionale aviazione civile) per promuovere la mobilità aerea avanzata, ovvero l’utilizzo dei droni per il trasporto di merci e in particolare dei medicinali. Il protocollo prevede una prima fase di studio che anticipa, di fatto, lo sviluppo del piano operativo, già annunciato nei mesi scorsi dall’Enac, per consentire il trasporto sui droni.

 

Ma come funziona nello specifico questo progetto? Lo abbiamo chiesto a David Flegnati, dell’Aeroclub di Roma, dove vengono effettuati corsi di formazione per ottenere il brevetto di pilota di droni: “In Italia attività di questo tipo sono iniziate da poco - afferma - e sono ancora in una fase sperimentale al contrario di altri Paesi, come gli Stati Uniti, dove già si è passati alla fase operativa. I droni per il trasporto rapido di farmaci sono particolari velivoli radiocomandati, dotati di speciali capsule per il controllo delle temperature, che possono trasferire medicinali a decine di chilometri di distanza. Per coprire ad esempio un raggio di cinque chilometri, viaggiando ad un’altezza di 120 metri dal suolo, ci impiegheranno dieci minuti al massimo”. Per consegnare i farmaci negli ospedali della regione saranno individuate le rotte aeree e le più idonee soluzioni infrastrutturali per consentire a droni e eVolt di sfruttare le rotte aeree e soprattutto di poter essere utili anche alla distribuzione del farmaci in caso di necessità. 

 

“Il Lazio è la prima Regione italiana ad avviare un progetto di questo tipo - spiegano gli assessori alla mobilità Alessandri e alla sanità D’Amato -. Non c’è dubbio che la sfida del futuro si gioca ormai su nuovi concetti e modelli di mobilità urbana ed extra urbana. L’Advanced Air Mobility è, infatti, in grado di introdurre una terza dimensione, quella aerea, al trasporto di persone, merci, e di medicali offrendo una alternativa alla mobilità terrestre ormai fortemente congestionata. Grazie a corridoi dedicati riusciremo a ottimizzare i tempi di viaggio riducendo consumi e emissioni, migliorando la qualità dell’aria della vita dei cittadini e rendendo gli spostamenti più affidabili. E questo, ad esempio, quando si parla di medicinali significa salvare vite umane”. “La prima parte della specializzazione - riprende Flegnati dell’Aeroclub di Roma - ha visto l’interesse dell’ospedale di Palidoro e del Bambin Gesù, ma è chiaro che nei prossimi mesi anche altre strutture ospedaliere saranno coinvolte nel progetto. E’ chiaro che prima di passare all’azione dovrà essere completato il sistema radar dei droni per consentire ai velivoli di effettuare il trasporto dei medicinali in assoluta sicurezza”.