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Viterbo, fiera delle macchine agricole di tarquinia salta per il terzo anno di fila

Fabrizio Ercolani
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Tarquinia, salta la Mostra mercato macchine agricole. La tradizionale fiera del ponte del primo maggio non si farà. Anche se manca la comunicazione ufficiale da parte dell’ente organizzatore, sono già arrivate mail agli standisti per disdire l’evento. Il motivo: un ritardo nella presentazione dei piani di sicurezza e da qui il diniego da parte della Prefettura allo svolgimento dell’evento.
Un danno a tutto l’indotto, dai ristoranti agli stabilimenti, dagli alberghi alle attività commerciali locali. Mancherà un forte introito che avrebbe permesso al tessuto economico di respirare e programmare con più calma la stagione estiva. 

 

E dopo il danno potrebbe arrivare anche la beffa. Si vocifera infatti che ci sia una possibilità tutt’altro che remota che la fiera possa essere spostata nella vicina Civitavecchia, pronta ad accogliere a braccia aperta l’evento. La notizia, anche se ufficiosa, ha messo in subbuglio la politica locale. Ad intervenire subito i consiglieri di opposizione Manuel Catini ed Arianna Centini.
“Tarquinia non può permettersi anche quest’anno l’assenza della fiera. Dopo due anni di pandemia è tempo di ripresa per l’economia cittadina -affermano -. La proposta che lanciamo all’ente organizzatore della Fiera delle macchine agricole e all’amministrazione comunale è quella di sedersi insieme ad un tavolo, passate queste festività, e lavorare affinché la fiera possa svolgersi nel ponte del 2 giugno. Dobbiamo tutti guardare all’utilità di questa manifestazione e all’indotto economico che ne deriva. Puntare il dito, in un momento così importante per la ripresa economica, non serve a nulla. Si lavori da subito affinché le date ormai perse del 29-30 aprile e 1° maggio siano immediatamente recuperate nel weekend del 2 giugno”. 

 

 

“Questo - aggiungono Catini e Centini -, a nostro avviso sarebbe un segnale importantissimo per il tessuto economico cittadino e per i tanti turisti ed appassionati che tornerebbero a Tarquinia dopo due anni di assenza per la pandemia. Il weekend del 2 giugno rappresenterebbe inoltre un’apertura anticipata della stagione estiva che può solo portare ottimi risultati per le tantissime attività del nostro litorale”. 
La notizia ha scatenato l’ira dei cittadini. L’evento salta per il terzo anno consecutivo. Tante le domande che si potrebbero porre, ma oramai il dado è tratto e salvare il salvabile sarà difficile.