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Viterbo, in città censiti 272 “super ricchi”. A Tarquinia sono 66 e a Civita 48

Massimiliano Conti 
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Sarà pure la città della provincia con il reddito pro capite più alto (20.938 euro) ma, per quanto riguarda la ricchezza da lavoro autonomo, Viterbo si piazza solo a metà classifica con 40.653 euro di guadagni per singola partita Iva. La città dei papi è solo terza, inoltre, per tasso di ricchi, ovvero quei contribuenti con un reddito superiore ai 120 mila euro l’anno. Non mancano insomma le sorprese, spulciando i dati del ministero delle Finanze relativi alle dichiarazioni dei redditi 2021. 

 

In numeri assoluti il capoluogo conta 272 “paperoni”, seguita da Tarquinia con 66 e da Civita Castellana con 48.  La cifra ovviamente dice poco in quanto si tratta dei comuni più popolosi della provincia. Molto più significativo è invece il dato percentuale dei maxi redditi calcolato sul numero dei contribuenti. E’ qui che svettano Monterosi (0,79%) e Sutri (0,66%), mentre Viterbo, come detto, si piazza solo al terzo posto (0,59%). 
Il capoluogo recupera in compenso la prima posizione nella graduatoria dei “benestanti”, quelli con un reddito tra i 75 mila e i 120 mila euro l’anno: rappresentano il 2,1% dei contribuenti. 
Al secondo posto Capodimonte (1,99%), al terzo e al quarto di nuovo le due “sorelle” della Cassia, stavolta in posizioni invertite: Sutri (1,70%) e Monterosi (1,69%). Civita Castellana è al 6° posto, Tarquinia al 7°, Nepi al 9°, Montefiascone all’11°, Vetralla al 18°. 

 

Ma le sorprese arrivano dal fronte della povertà: in media più di un contribuente della Tuscia su tre dichiara meno di 10 mila euro. La percentuale, va detto, non si discosta molto dal dato nazionale. Se a questo aggiungiamo che il dato è sicuramente viziato dall’alta evasione fiscale, che i parametri economici del Viterbese sono sempre stati da Sud depresso e che il 2020 è stato l’anno dell’esplosione della pandemia e del lockdown, allora il dato sorprende fino a un certo punto. 
Tessennano, il più piccolo comune della provincia con appena 339 abitanti, conquista anche questo poco invidiabile primato: i contribuenti che hanno dichiarato meno di 10.000 euro nel 2021 sono il 41%, 97 in numeri assoluti. 
Subito dopo troviamo Canino con il 40% (che è maglia nera nella Tuscia anche per reddito medio pro capite), Bolsena e Cellere con il 39%. La classifica la chiude Onano con “solo” il 28,8% di poveri. Quarantasettesima Civita Castellana, dove i contribuenti che nel 2020 hanno guadagnato meno di 10 mila euro sono stati 3288, il 32%. Viterbo è al 57° posto con 13.870 poveri, pari al 30% dei contribuenti. Per quanto riguarda infine i redditi da lavoro autonomo, svetta Blera con i 109.146 euro dichiarati in media dalle 12 partite Iva del comune maremmano. Al secondo posto, molto distanziato, troviamo Bassano in Teverina (73.074 euro), seguito da Caprarola (62.886 euro), Corchiano (56.572), Fabrica di Roma (53.468) e Tarquinia (52.442). Fanalino di coda Barbarano Romano con 8.718 euro di reddito da lavoro autonomo pro capite.