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Viterbo, elezioni comunali. Troncarelli: “Con noi niente slogan Solo pragmatismo e concretezza”

Mattia Ugolini
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L’attesa è stata lunga, da sfinimento, ma alla fine tutto è andato secondo il copione che ci si immaginava da mesi. Alessandra Troncarelli da ieri, 16 aprile, è ufficialmente la candidata sindaco del Pd con il sostegno di M5S (Erbetti), Azione (Barelli), transfughi di Forza Italia e Socialisti. La presentazione è avvenuta durante una conferenza stampa nella sede del comitato elettorale in via Onio Della Porta alla presenza di tutti i rappresentanti delle forze politiche che hanno aderito al progetto del consigliere regionale Panunzi, tranne i forzisti (Arena, Bugiotti, Micci e Lotti), evidentemente intenzionati a mantenere il basso profilo.
“E’ stata una scelta difficile - ha detto il coordinatore comunale del Pd, Francesco Serra - ma sicuramente è la migliore che potevamo fare. Lei ci garantisce esperienza, competenza e capacità, cose che non vedo in altri improbabili candidati avversari”. Le liste che la sosterranno saranno cinque, forse sei: “Ci sarà quella del Pd, con due o tre civiche collegate, poi una di Azione e una dei 5S. I socialisti invece confluiranno nelle civiche d’ispirazione dem”.

 

Sull’arrivo dei transfughi forzisti Serra si è mantenuto nel generico (forse anche in questo caso per evitare di gettare benzina sul fuoco), limitandosi a parlare di “un’interlocuzione in atto: ci sono ampie probabilità che possano passare con noi”. Possibilità che in realtà, a sentire i diretti interessati, sono una certezza: “Ci siamo spinti troppo in là - dice al Corriere un’autorevole fonte che vuole restare anonima -. E’ ovvio che ci saremo”. 
Singolare che non sia mai stato pronunciato il nome di Arena, ma d’altra parte l’imbarazzo è inevitabile dato che il Pd si ritrova ad allearsi con quello che proprio Serra, Barelli, Ricci, Erbetti e Delle Monache, prima della caduta del Comune, non esitavano a definire pubblicamente il peggior sindaco di Viterbo. Al riguardo è stata tranchant la risposta di Serra a chi ha cercato di sfilargli un commento: “Dovreste chiedere a lui quali siano le sue intenzioni, la possibilità che Arena possa unirsi a noi non è esclusa. Oggi non l’abbiamo invitato perché non c’è ancora niente di fatto. Se fosse, lui parlerà della sua esperienza e noi lo correggeremo secondo i nostri punti di vista”. 

 

Quindi, dopo gli interventi di Barelli, Erbetti e Filosa, la parola alla protagonista: “Non faremo slogan, se facciamo annunci è perché ci sono le carte che parlano. Niente libri dei sogni, parleremo più avanti del nostro programma che sarà incentrato sul pragmatismo e la concretezza”. Lodi al consigliere Panunzi: “Lo ringrazio sempre per la sua vicinanza a tutta la Tuscia, da 10 anni è il filo d’unione tra il territorio e la Pisana e, grazie alla sua tenacia, arriveranno 120 milioni di euro per opere importanti. Insieme abbiamo portato a casa il completamento di Belcolle e il collegamento Cassia-Cimina, oltre al recupero dell’ospedale vecchio. Elimineremo anche il passaggio a livello di Piazzale Gramsci”. Troncarelli, infine, ha concluso il suo intervento con l’auspicio di invertire quella che lei considera una brutta tendenza: “I lavori di routine sono diventati straordinari, noi invertiremo la rotta e rilanceremo il termalismo, il turismo, le zone industriali ed il centro storico”.