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Guerra, a Tarquinia Semi di Pace raccoglie 11.422 euro per l'Ucraina

F. E. 
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Arriva il primo report dell’iniziativa “Cuori e mani per l’Ucraina” a cinque settimane dal suo avvio. “La raccolta fondi è iniziata subito molto bene - affermano i responsabili di Semi di pace -. Alla data dell’8 marzo sono stati donati 11.422,22 euro, di cui 750 sono stati inviati direttamente ai frati francescani minori in Ucraina; 200 utilizzati per contribuire al monastero delle benedettine per l’accoglienza di 6 rifugiati; 100 euro per documenti e farmaci e 2.351,00 per le spese dei tre trasporti di donativi inviati in Polonia e in Romania”. 

 

Fino ad oggi sono stati effettuati tre viaggi a Brazov per portare ai confini dell’Ucraina e in Romania i donativi raccolti da insegnanti e studenti e associazioni del territorio. Sempre diretto a Brasov, il 22 marzo è partito un camion, messo a disposizione dalla comunità di Nomadelfia, con a bordo circa 80 quintali di viveri. Infine, il 31 marzo è partito un furgone messo a disposizione da don Daniele Della Penna, parroco di Santa Chiara, Latina, sul quale si sono potuti caricare 1.000 chili di preziosi prodotti raccolti dalla generosità di scuole, associazioni, parrocchie, famiglie. 

 

Nell’ambito del progetto “Cuori e mani per l’Ucraina” Semi di pace ha svolto anche un’attività di coordinamento e organizzazione di una rete di ospitalità gratuita e volontaria per i rifugiati. Ad oggi le famiglie ucraine ospitate dai privati che hanno aderito al progetto a Bagnaia, a Montalto, Tarquinia e a Viterbo sono 18, per un totale di 53 persone, tra cui 26 bambini (1-13 anni) e sei adolescenti (14-17 anni).