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Viterbo, allarme nelle scuole. Solo 12 insegnanti di ginnastica alle elementari

Massimiliano Conti
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“Alle elementari arriva il prof di ginnastica”. Giovedì mattina non c’è stato quotidiano nazionale che non abbia rilanciato l’annuncio del ministero dell’Istruzione. Per la cronaca, nella provincia di Viterbo questa svolta epocale si tradurrà, per l’anno scolastico 2022-2023, in appena 12 insegnanti diplomati Isef da spalmare su trenta istituti comprensivi. Era dai tempi dell’Opera nazionale Balilla che non si vedeva un simile investimento sull’educazione fisica delle nuove generazioni, sfibrate dalla natività digitale. I numeri di questo contingente in arrivo a settembre nelle quinte della primaria (solo le quinte perché i soldi per le altre classi al momento non bastano), li ha forniti ai sindacati il provveditore di Viterbo durante l’informativa di mercoledì. In pratica, secondo quanto è parso di capire agli stessi sindacati, questi 12 docenti si limiteranno a svolgere un ruolo di coordinamento, dividendosi su più scuole per un totale di 22 ore settimanali ciascuno.

 

 

Due le ore a settimana previste per ogni classe. “Mancano ancora le istruzioni operative, come ci ha riferito il provveditore - spiega la segretaria provinciale dello Snals, Brunella Marconi - . Al momento non sappiamo cosa di preciso andranno a fare questi docenti. Di sicuro il contingente assegnato alla nostra provincia appare sottodimensionato”. In totale in Italia gli insegnanti di ginnastica saranno 2.200 e, finché non verrà svolto un concorso ad hoc, saranno supplenti da attingere dalle graduatorie provinciali delle classi A48 e A49 (rispettivamente scienze motorie nelle scuole superiori e medie). Il costo dell’operazione è per il 2022 di 30 milioni. A regime si dovrebbe arrivare a 170 milioni, estendendo le ore di ginnastica anche alle altre classi della primaria. 

 


 

“Il concorso sarà bandito a breve, almeno stando agli annunci - continua Marconi - e in quel momento si conosceranno anche i programmi, su cui al momento nulla sappiamo”. Già oggi, teoricamente, per i bambini delle scuole elementari è prevista l’ora di ginnastica. A svolgerla dovrebbero essere gli stessi maestri, che non a caso nel novembre scorso erano insorti contro l’inserimento degli insegnanti specializzati: “Noi abbiamo studiato per anni per prepararci - aveva dichiarato Leonardo Palmeri, presidente del Coordinamento nazionale di Scienze della formazione primaria -. Ci sono tanti giovani maestri che avrebbero le competenze per farlo, e invece sono precari perché negli ultimi anni sono state fatte sanatorie invece di concorsi. Il governo ha creato il problema, invece di risolverlo ora ne aggiunge un altro”. Il Coordinamento difende l’insegnamento interdisciplinare, ovvero il cosiddetto maestro unico: “Non è un limite ma un vantaggio perché favorisce l’apprendimento del bambino, che in tenera età ha bisogno di una figura a cui fare riferimento. Nessuno contesta la preparazione dei laureati in scienze motorie. Ma un conto è insegnare l’attività fisica in generale, un altro farlo nella specifica fascia d’età dai 6 agli 11 anni, dove ci sono esigenze e tecniche diverse”.