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Viterbo, dichiarazioni dei redditi. Nel capoluogo i più ricchi, Canino comune più povero

Massimiliano Conti
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E’ Viterbo il comune più ricco della Tuscia, mentre Canino è il più povero. E’ quanto emerge dai dati appena pubblicati dal ministero delle finanze relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2021 e quindi al periodo di imposta 2020. 

 

 

Nell’anno in cui è esplosa la pandemia - in cui nei mesi del lockdown la stragrande maggioranza delle attività produttive e commerciali si è fermata - l’ammontare complessivo del reddito imponibile nel capoluogo è stato pari a 909 milioni e 855 mila euro, che diviso per i 43.454 contribuenti viterbesi equivale a un reddito medio pro capite di 20.938 euro. Viterbo traina anche la vicinissima Vitorchiano che, con 20.900 euro di reddito è il secondo comune nella classifica della ricchezza pro capite. A seguire troviamo Sutri (19.875 euro), Orte (19,783), Capodimonte (19.566) e Monterosi (19.531). Ad eccezione del comune lacustre, gli altri sono paesi “di frontiera”. Buona parte della ricchezza di Sutri e Monterosi proviene in particolare da Roma, dove lavorano molti dei residenti dei due centri sulla Cassia. Tarquinia, con un reddito pro capite pari a 19.244 euro, si piazza solo all’ottavo posto, alle spalle di Barbarano Romano. (19.470). Ronciglione, altro comune posto lungo la consolare che beneficia sia dell’influsso del lago di Vico che di quello di Roma capitale, si colloca all’11° posto, con un reddito medio di 18.802 euro per contribuente.

 


 

Civita Castellana, secondo comune della provincia per numero degli abitanti e un tempo primo per la ricchezza prodotta dall’industria locale, deve accontentarsi del 15° posto. Nella città delle ceramiche il reddito medio imponibile nel 2020 è stato di 18.444 euro. A seguire, a un’incollatura, la vicina Nepi (18.427), che a livello di servizi e infrastrutture ha ormai da tempo scavalcato la città limitrofa e ora sembra voler contenderle anche il primato economico della Bassa Tuscia.
Tra i comuni sopra i 10 mila abitanti, Vetralla è al 20° posto (18.243 euro), Montefiascone al 23° (18.124 euro). L’effetto Civita, la città che vive del suo milione di turisti l’anno, non sembra aver spinto più di tanto il reddito medio dei bagnoresi: 17.342 euro l’anno. Il comune dei Calanchi si piazza al 28° posto, quasi a metà classifica. Il mare non porta grandi benefici alla ricchezza pro capite di Montalto di Castro, al 37° posto con 17.747 euro. Stessa cosa si può dire del lago di Bolsena con i comuni di Marta (40°), Bolsena (46°), San Lorenzo Nuovo (49°) e Gradoli (57°). Chiudono la classifica provinciale, nell’ordine: Latera, Onano e Canino. Nel paese degli asparagi e dell’olio dop il reddito pro capite si ferma a 14.222 euro.

 

A livello nazionale il reddito complessivo totale nel 2020 è stato di 865 miliardi di euro, 19,4 miliardi in meno rispetto all’anno precedente. In calo sono risultati tutti i principali redditi medi (-11% per i redditi d’impresa, -8,6% da lavoro autonomo), mentre i lavoratori dipendenti sono stati parzialmente risparmiati dalla crisi provocata dalla pandemia grazie agli ammortizzatori sociali, perdendo “solo” l’1,6% rispetto al 2019. E’ leggermente aumentato infine il reddito da pensione.