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Viterbo, incendio ceramica di Gallese. Analisi dell'Arpa: "Nessun inquinante nell'aria"

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Le analisi dell’aria intorno a Gallese Scalo hanno escluso alte concentrazioni di inquinanti, dunque ieri il sindaco di Danilo Piersanti ha revocato l’ordinanza che aveva firmato lunedì poco dopo l’incendio che ha devastato la ceramica Gsi allo Scalo. La preoccupazione era che l’altissima colonna di fumo nera, visibile da chilometri, avesse contaminato l’atmosfera intorno allo stabilimento. Invece le analisi dell’Arpa hanno scongiurato, fortunatamente, questo scenario.

 

I tecnici dell’agenzia regionale per l’ambiente già lunedì avevano piazzato a breve distanza dai capannoni andati a fuoco un campionatore ad alto volume, strumento necessario per verificare l’eventuale presenza nell’aria di sostanze inquinanti come diossine o idrocarburi policiclici aromatici. 
“I valori riscontrati – si legge in una nota dell’Arpa diramata dopo aver completato le analisi sul primo campione – sono inferiori ai limiti di riferimento”. Il valore delle diossine subito dopo l’incendio era 0,17. “Inferiore al valore di riferimento individuato dall’Oms per l’ambiente urbano”, spiegano dall’agenzia. Quello delle benzo(a)pirene, invece, a 0,5. “Inferiore al valore limite annuale previsto dalla normativa”, illustrano infine dall’Arpa. Insomma, l’allarme per l’inquinamento della zona sembra essere rientrato tanto è vero che il Comune, come accennato in precedenza, ha revocato l’ordinanza che imponeva di tenere chiuse porte e finestre, vietava ogni manifestazione all’aperto e la raccolta di frutta e ortaggi per il conseguente consumo.

 

Intanto l’azienda, come assicurato in un comunicato diramato il giorno successivo all’incendio, è al lavoro per rimettersi immediatamente in moto e far tornare prima possibile i lavoratori in fabbrica. C’è stato un accordo con i sindacati per la cassa integrazione che avrà una durata di 13 settimane. La Gsi si è impegnata ad anticipare ai lavoratori l’ammortizzatore. Nel frattempo si lavorare per rimettere in moto gli impianti di produzione e continuare la politica di sviluppo del sito avviata negli scorsi anni.