Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, violentata a 17 anni. Seconda perizia psichiatrica per il buttafuori accusato dello stupro

Valeria Terranova
  • a
  • a
  • a

Mercoledì 13 aprile è ripreso il processo a carico di un buttafuori 20enne, accusato di violenza sessuale ai danni di una 17enne adescata in discoteca. Il collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco ha disposto una ulteriore perizia psichiatrica volta ad accertare la capacità dell’imputato, assistito dall’avvocato Luigi Mancini, di partecipare al dibattimento. A tale scopo il terzetto collegiale ha nominato come perito la dottoressa Tiziana Amici, la quale dovrà verificare la capacità del ventenne di stare in giudizio e l’eventuale pericolosità sociale del giovane, e se questo aspetto in particolare dovesse emergere, l’esperta dovrà fornire indicazioni utili a contenere il pericolo di reiterazione dei reati.

 

 

La specialista inizierà le attività peritali dal 19 aprile recandosi presso la struttura sanitaria che accoglie autori di reato affetti da disturbi mentali nella quale il ragazzo è ricoverato attualmente, in regime di arresti domiciliari, e ha chiesto un termine di 60 giorni per il deposito dell’elaborato. La degenza in un luogo di cura appropriato è stata stabilita a dicembre 2021 a seguito del parere rilasciato da un altro perito, il dottor Alessandro Pinnavaia, il quale, alla luce di quanto desunto dalla documentazione medica, ha ritenuto che il ragazzo presenterebbe una personalità borderline, sarebbe affetto da un vizio parziale di mente e momentaneamente incapace di prendere parte al procedimento a suo carico e che dovesse essere ospitato in una REMS. Pertanto la nuova perizia è stata sollecitata dal difensore della parte civile, il quale durante l’udienza ha comunicato inoltre che le vittime prese di mira dall’uomo sarebbero più di una.

 

 

La vicenda risale al settembre 2020, quando l’imputato, originario di Pomezia, approcciò la giovanissima nella discoteca in cui lavorava e l’avrebbe costretta in un paio di occasioni a seguirlo in un b&b, dove si sarebbero consumate le violenze e avrebbe minacciato non solo la ragazzina ma anche i suoi familiari. Il ventenne, che deve rispondere di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e rapina, con l’aggravante della crudeltà, finì in manette a dicembre del 2019 e nella primavera dell’anno seguente. Si tornerà in aula il 13 giugno.