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Viterbo Covid, allarme contagi nell'ospedale di Civita Castellana. La Asl: "Situazione sotto controllo"

M. C.
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Con la risalita dei contagi, torna l’allarme Covid anche nelle strutture sanitarie. Alcuni reparti degli ospedali viterbesi sono di nuovo in sofferenza a causa del personale, perlopiù infermieristico, che si scopre positivo al Covid. Vuoi per la comparsa di sintomi, vuoi per i tamponi di controllo a cui i dipendenti Asl costantemente si sottopongono. La situazione in questi giorni è particolarmente pesante nel reparto di medicina dell’Andosilla di Civita Castellana, dove gli infermieri a casa per Covid, in base a quanto riferisce il sindacato Nursing Up, sarebbero quasi il 50% del totale. 

 

Diversi i numeri forniti dalla Asl di Viterbo, secondo cui i contagiati sarebbero 5 su un totale di 20. Un numero “fisiologico”, ad avviso dell’azienda, a fronte dei centinaia di positivi al giorno che si registrano nella Tuscia. Per quanto negli ospedali le norme di sicurezza siano scrupolosamente rispettate, sottolineano dalla cittadella della salute di Viterbo, gli effetti dell’allentamento delle restrizioni - dovuto alla fine dello stato di emergenza - si sta facendo sentire ovunque: nelle scuole, nei luoghi di lavoro e quindi anche negli ospedali, che non sono campane di vetro. “Non siamo assolutamente in condizioni di emergenza, la situazione è sotto controllo – assicurano dalla Asl - tanto a Viterbo come a Civita Castellana, dove nel reparto di medicina, a fronte di 20 infermieri più la caposala, i contagiati sono 5. Alcuni stanno peraltro per rientrare. Il personale assente è stato recuperato tramite il ricorso alle prestazioni aggiuntive, quindi il reparto non è rimasto mai sguarnito”.

 

La versione del sindacato è però diversa: a detta del segretario provinciale del Nursing Up Mario Perazzoni, gli infermieri contagiati nel reparto di medicina sarebbero 6 su un totale di 13: “Ricevo messaggi di colleghi che non ce la fanno più, la stessa caposala, a quanto mi riferiscono gli iscritti, non riesce a dare il resto. E’ evidente che il Covid sta di nuovo mettendo in difficoltà la sanità viterbese. Gli operatori indossano ovviamente le mascherine, ma contagiarsi è facilissimo. A volte basta andare in bagno. Forse è il momento – rincara Perazzoni - di dotare un ospedale importante come l’Andosilla di un direttore sanitario a tutti gli effetti, e non di un facente funzioni come oggi. Su questo non molleremo di un centimetro, anzi siamo pronti a portare la questione all’attenzione della procura della Repubblica”.