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Viterbo, elezioni comunali. Sabatini in campo, ma FdI si sfila

Mattia Ugolini
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Salvo sorprese, potrebbe avvenire oggi, 14 aprile, l’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Daniele Sabatini sotto i vessilli di FI, Lega e Fondazione-Udc. L’ex consigliere regionale, dopo essersi detto molto interessato alla proposta (così parlano le indiscrezioni), di cui è stato regista il commissario azzurro Giulio Marini, aveva chiesto 48 ore di tempo per definire alcuni problemi di lavoro e dare una risposta definitiva. Tempo che scade appunto nella giornata odierna con un faccia a faccia, da quanto è dato sapere, con tutti i rappresentanti della coalizione.

 

 

“E’ una persona validissima - dichiara al Corriere di Viterbo Umberto Fusco - che adesso può rientrare sulla scena da protagonista. La palla in mano ce l’ha lui, se decide, noi siamo pronti a sederci al tavolo”. “L’ho incontrato - prosegue il senatore leghista - ed è stato un colloquio cortese. Nel 2011 gli proposi di entrare in Lega perché condividiamo tutt’ora molte idee, come quella dell’autonomia delle Province”. 
Insomma, Sabatini alla Lega piace, eccome. Ma anche Fondazione e Udc sono pronte ad appoggiare la sua candidatura, che ormai sembra essere anche l’ultima spiaggia per il centrodestra orfano di FdI. E a chi asserisce che sarebbe un candidato in quota Forza Italia tutti rispondono che è invece un indipendente, dato che la sua ultima tessera è stata quella del Pdl. 

 

La sua discesa in campo sembra intanto non essere stata accolta benissimo dai meloniani. E infatti Mauro Rotelli che lo conosce da tempo, pur stimandolo, non sembra affatto intenzionato a fare marcia indietro sulla sua candidata a sindaco, Laura Allegrini. Conferma di ciò arriva da vari ambienti del partito, compreso l’entourage della stessa Allegrini. Insomma, non ci sarebbe alcuna possibilità di far convergere FdI sul nome di Sabatini e di riunire il centrodestra. Almeno per ora è così. Tra l’altro, andrebbe ricercato proprio in ciò il motivo per cui il diretto interessato, prima di dare una risposta definitiva, ha chiesto qualche giorno di tempo. Va detto che Sabatini stava riflettendo sul da farsi già da marzo, quando per la prima volta si iniziò a parlare di lui per il dopo Arena. Nel mezzo è successo un po’ di tutto, con il centrodestra trovatosi prima senza FdI e poi senza l’ala romoliana di Forza Italia. L’unica costante, da parte sua, è stato il silenzio. Bocca cucita esattamente come quella della moglie, Antonella Sberna, anche lei al centro di diverse voci da gennaio a oggi. Prima identificata come papabile candidata unitaria e successivamente data in uscita dal centrodestra, non ha mai confermato né smentito. 
E in ogni caso, nell’attesa di comunicazioni ufficiali, una cosa è certa: l’ingresso di Daniele Sabatini in partita ha sparigliato le carte in tavola, sia a destra che a sinistra, anche perché adesso non si tratta più solo di rumors.