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Viterbo, Europa chiede alla Regione chiarimenti sul piano rifiuti

Beatrice Masci
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In attesa che l’Arpa renda noti i risultati delle analisi effettuate nei giorni scorsi a Monterazzano, su richiesta del Comune di Viterbo, e soprattutto in attesa della decisione del Consiglio di Stato in merito all’ampliamento della discarica viterbese (non prima dell’estate), si apprende che la Commissione europea ha chiesto alla Regione ulteriori precisazioni su alcuni aspetti del nuovo Piano regionale dei rifiuti, che interessa molto da vicino Monterazzano, essendo questo il sito che raccoglie la maggior parte degli scarti provenienti dalle altre province laziali.

La richiesta di ulteriori precisazioni è stata resa nota solo nei giorni scorsi, grazie a una relazione trasmessa dalla Giunta al Consiglio regionale. Singolare e sorprendente, invece, che tale richiesta di chiarimenti sia arrivata dall’Ue alla Pisana addirittura lo scorso agosto, per la precisione il 27 agosto. Ma non è finita. Infatti, la richiesta di spiegazioni era finalizzata ad avere maggiori elementi, in vista della riunione congiunta che si è tenuta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso ottobre. In definitiva, la Commissione chiede alla Pisana chiarimenti ad agosto in vista dell’incontro di ottobre, e la Giunta informa di tutto ciò il Consiglio solo otto mesi dopo. Che la burocrazia abbia i suoi tempi si sa, ma in questo caso di tratta di tempi biblici.

Resta da capire quando arriverà l’informativa circa il contenuto della nota di chiarimenti inviata all’Ue. Sull’argomento è intervenuto anche il movimento “Per il bene comune” chiedendo che la Regione renda pubbliche le informazioni e gli approfondimenti forniti alla Commissione europea nell’ambito della procedura di pre-infrazione Eu Pilot 9.541. Nello specifico, chiede di sapere “quante tonnellate di rifiuti vengono conferiti a Viterbo dal resto del Lazio. Quante ancora ne arriveranno. Riproponiamo, infine, due domande poste più volte in Consiglio comunale da Luisa Ciambella, alle quali non è mai seguita una risposta: quali controlli vengono svolti sull’immondizia all’ingresso della discarica? Che risultati hanno prodotto queste analisi?”. Tutto ciò, in attesa della decisione del Consiglio di Stato sull’ampliamento dell’invaso.