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Viterbo, nuovi controlli dell'Arpa nella discarica di Monterazzano

Alessio De Parri
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Controlli approfonditi dell’Arpa a Monterazzano. Sono stati richiesti negli ultimi mesi dal Comune, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, attesa non prima dell’inizio dell’estate, contro l’ampliamento della discarica fino a 600 mila metri cubi autorizzato dalla Regione Lazio. Dopo la bocciatura del ricorso al Tar presentato dall’amministrazione comunale, storia dello scorso mese di giugno, Palazzo dei Priori aveva infatti impugnato il provvedimento presso il Consiglio di Stato. Una battaglia che, dopo la caduta della giunta Arena a fine dicembre, è stata portata avanti dall’inizio del 2022 dal commissario prefettizio al Comune, Antonella Scolamiero.

Che cosa sta succedendo lo spiega Eugenio Monaco, dirigente del Settore VIII (Politiche dell’ambiente, termalismo, agricoltura, verde pubblico, servizi pubblici locali): “Negli ultimi mesi abbiamo chiesto ad Arpa Lazio la trasmissione di tutti i controlli che vengono effettuati sul sito - afferma -. Dopo aver impugnato in Consiglio di Stato la sentenza del Tar, che aveva rigettato il nostro ricorso contro l’ampliamento della discarica autorizzato dalla Regione Lazio, restiamo sempre convinti che nel sito de Le Fornaci vadano necessariamente approfonditi gli studi dei valori di fondo naturale su potenziali superamenti delle soglie di legge su alcuni metalli nelle acque sotterranee. I risultati dei rilevamenti eseguiti da Arpa Lazio - prosegue Monaco - che peraltro proprio come il Comune si è sempre detta contraria all’ampliamento di Monterazzano, sono stati integrati alla documentazione inviata al Consiglio di Stato che dovrà esprimersi in merito nei prossimi mesi, non credo prima dell’inizio dell’estate. Lo studio che è stato approvato dalla Regione Lazio e che dà parere favorevole all’ampliamento - conclude il dirigente del Comune - secondo il nostro parere, infatti, non è stato concluso”.

Nel frattempo negli ultimi giorni nella discarica di Monterazzano i controlli degli uomini dell’Agenzia regionale per l’ambiente sono proseguiti anche per verificare la presenza di possibili anomalie che stanno caratterizzato l’invaso. Non è passata inosservata, infatti, la crescente presenza di gabbiani a caccia di cibo tra i rifiuti, passati da decine a centinaia. L’Arpa ha controllato, in particolare, i pozzetti dove scorrono i percolati dell’invaso che ormai è quasi colmo di rifiuti. Ricordiamo che nel sito di Monterazzano viene smaltita immondizia proveniente anche dalla provincia di Rieti, da Roma, da alcuni comuni della ex Bracciano Ambiente e dalla zona dei Castelli Romani.