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Scuola Viterbo, confermato il doppio turno. Studenti pronti a scendere in piazza

Alessio De Parri
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No al turno unico, fino alla fine dell’anno scolastico si andrà avanti con il doppio turno d’ingresso a scuola. Gli studenti non ci stanno e annunciano proteste no-stop contro la decisione scaturita ieri mattina al termine del tavolo di confronto in Prefettura. Un tavolo al quale non era presente il prefetto Giovanni Bruno, assenza che ha deluso i rappresentanti della Consulta studentesca (presidente Luca Tallarico, vicepresidente Noemi Santini, presidente commissione legalità e reclami studenteschi Alessandro Esposito e presidente commissione trasporti Giorgio Garbrecht). A rappresentare il prefetto c’era il capo di Gabinetto, Vincenzo Geraci e, oltre a lui, il provveditore agli studi Daniele Peroni, i rappresentanti della Provincia, della Asl e della Regione.

Tutti favorevoli al ritorno all’orario unico, nonostante il rappresentante del Cotral abbia tenuto duro facendo riferimento ad un documento inviato alle prefetture che prevede il mantenimento dei doppi turni fino al 30 giugno. Una disposizione inaccettabile per gli studenti, come ribadito dal presidente della Consulta Tallarico: “Vista la disponibilità di tutte le istituzioni provinciali al ripristino del turno unico di ingresso e visto quanto esposto dalla Asl di Viterbo nel tavolo, vale a dire l’assenza totale di evidenze scientifiche in merito al vantaggio epidemiologico dato dai doppi turni di ingresso, pretendiamo di tornare immediatamente ad entrare tutti alle 8. Nel precedente tavolo del 9 novembre scorso si era espressa la possibilità di riunificazione degli orari anche da parte della prefettura - sottolinea Tallarico -. Per quale motivo oggi (ieri, ndr) si prosegue nella direzione del doppio turno nascondendosi dietro a comunicazioni governative non chiare?”.

Gli studenti sono esausti e preannunciano nuove proteste “supportate in pieno dalla Consulta provinciale”, aggiunge Tallarico. “L’unica cosa certa è il disagio fondamentale che arreca il doppio turno d’ingresso agli studenti - va avanti il presidente della Consulta - ma anche a tutte le altre componenti del mondo della scuola come docenti, presidi e personale. Rispetto allo scorso autunno, poi, la situazione è senza dubbio migliore sotto l’aspetto normativo, a cominciare dalla fine dello stato di emergenza decretata all’inizio di aprile e al ritorno al 100 per cento della capienza sugli autobus, al contrario dell’80 per cento della capienza, uno dei motivi che a novembre spinse a dire no al turno unico. La conferma del doppio turno è una decisione inaccettabile contro la quale continueremo a batterci - conclude -. Nei prossimi giorni illustreremo quali saranno le manifestazioni di dissenso da organizzare”.