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Viterbo, scaduti gli incarichi dei dirigenti. Bloccati tutti gli uffici comunali di Montefiascone

Beatrice Masci
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Uffici comunali bloccati a Montefiascone: per i cittadini è di fatto impossibile ottenere una qualsiasi autorizzazione, visto che mancano i dirigenti. Non uno o due, ma tutti i dirigenti. Il motivo lo spiega Massimo Paolini, ex sindaco oggi impegnato nel sindacato del settore sanità: “Gli incarichi ai dirigenti, scaduti il 3 aprile, non sono ancora stati rinnovati. Non uno, tutti: urbanistica servizi sociali, lavori pubblici, affari generali, ragionerie e polizia locale. Questo vuol dire che non possono essere rilasciare autorizzazioni di alcun genere. Fermo il Comune e ferma la città”.

 

I capi settore erano stati rinnovati lo scorso ottobre per tre mesi, poi un nuovo rinnovo era stato firmato a fine gennaio. Poi più nulla, la scadenza del 3 aprile è trascorsa senza la nuova, necessaria, firma per consentire alla macchina amministrativa di portare avanti il lavoro del Comune. “Siamo al 5 aprile e ancora nulla - afferma Paolini, ricordando - quando ero sindaco io sembrava che dovesse venire giù anche la cupola di Santa Margherita, ogni più piccolo problema diventava una montagna e i commenti si sprecavano. Oggi il Comune è di fatto bloccato e nessuno dice nulla. Davvero strano. Ma anche preoccupante, visto che entro fine aprile dovrà essere approvato il bilancio. E’ il documento più importante dell’amministrazione comunale. In base a quell’atto si realizzato opere pubbliche e si disegna il futuro della città. Per farlo, tuttavia, i dirigenti devono predisporre le rispettive relazioni di settore che poi dovranno essere inviate alla Ragioneria. Nulla di tutto questo, invece, potrà essere fatto visto che i dirigenti, dal 3 aprile non possono firmare alcun atto”.

 

Paolini pone anche l’accento sulla pratica politica adottata dalla giunta De Santis, che ha deciso di rinnovare i dirigenti ogni tre mesi. “Non se ne capisce la convenienza - spiega l’ex sindaco -. La recente normativa in materia consiglia il rinnovo annuale, anche per consentire al dirigente di conoscere bene il settore che deve guidare. Con il rinnovo mese per mese l’impegno viene oggettivamente meno. Sapendo di poter essere cambiato nel giro di poco tempo, perché il dirigente dovrebbe impegnarsi a far funzionare il settore che gli viene affidato solo per un brevissimo lasso di tempo”?