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Viterbo, elezioni comunali. La Sinistra ammicca agli scontenti del Pd

Mattia Ugolini
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Sulla situazione interna al centrosinistra, in procinto di “adottare” Giovanni Arena ed Alessandro Romoli, interviene Carlo D’Ubaldo, candidato sindaco di Sinistra per Viterbo: “Noi - spiega d’Ubaldo al Corriere - siamo a sinistra del Partito democratico, ma non possiamo non dire che ci sia molta confusione. Solo loro conoscono le problematiche che li stanno spingendo a questa alleanza, che è già stata proposta alle provinciali. Questa volta, però, il discorso è molto diverso, perché a votare non sono i politici ma direttamente i cittadini”. 

 

 

L’intesa tra alcuni esponenti di Forza Italia e il Pd sta crea scompiglio non solo a destra, ma anche a sinistra. D’Ubaldo è convinto di poter trarre vantaggio da questa fase di estrema confusione: “Gli stessi elettori del Pd non saranno entusiasti di questa situazione e noi ci rivolgiamo proprio a loro, a quelle persone di centrosinistra scontente della gestione attuale. Io - aggiunge - non credo che il Pd sia identico al centrodestra, ma è normale che, facendo mosse come quella di imbarcare pezzi di Forza Italia, a Viterbo palesino una difficoltà oggettiva. Come faranno a conciliare istanze che vengono da due fazioni praticamente opposte?”. 
L’obiettivo del movimento che lo sostiene è quello di entrare a Palazzo dei Priori, anche solo con un consigliere: “Il nostro è un progetto che va oltre le amministrative di quest’anno, vogliamo un portavoce di una coalizione politica e sociale all’interno dell’amministrazione per cercare di portare trasparenza e far ascoltare le istanze dei ceti sociali più deboli”. “In futuro - prosegue ancora D’Ubaldo - l’idea è quella di federare tutte le voci a sinistra che intendono esprimere i loro punti di vista nell’ambito della nostra città e dei territori collegati”.

 

 

Sinistra per Viterbo discende da Lavoro e Beni Comuni, lista presentatasi alle comunali del 2018. Ma, come spiega il candidato, è stato necessario rivedere qualcosa: “Oggi è cambiato tutto, ed in peggio. Gli indicatori sociali evidenziano un crollo della città sotto diversi punti di vista, come benessere e disoccupazione giovanile, ormai al 30%. Senza contare i problemi legati all’energia, alle tariffe ed alle società partecipate come Talete e Francigena. Inoltre, puntiamo a fare di tutto per garantire bilanci e progetti trasparenti, dato che saranno diversi i fondi europei in ballo. Mi auguro - ha concluso D’Ubaldo - di non assistere solamente a litigi in campagna elettorale, spero di vedere anche proposte serie e costruttive”.